“Noi come Samara”

di Simona Fruzzetti

Quando guardo come fanno colazione quelli della pubblicità, provo un misto di invidia e disagio, pari solo a quando inquadrano il lato B di Belén, fasciato da un tubino. Quelle cose che ti dici “Anche con tutto l’impegno, non ce la farò mai.”

Avete presente no, tipo il mulino che vorrei o il Tarzan della foresta?

Allora: la mamma è superfiga, già truccata e pettinata alle 7 di mattina, come se avesse dormito da un parrucchiere di Via Montenapoleone in compagnia di tre commesse di Kiko, già sul tacco 12, e fa colazione in tailleur.

Io sono così superfiga che, se ti apro la porta alle 7 di mattina, la prima cosa che fai è chiamare un esorcista. Non sono truccata e ti c’ho due borse sotto gli occhi, che da quanto sono capienti, me le chiederesti in prestito per andarci in palestra. C’ho i capelli che sembrano il nido di una poiana, c’ho su delle ciabatte viola a pois gialli, che all’occorrenza, fanno scappare i piccioni nelle piazze, e indosso il pigiama di pile misto acrilico, che mi permette di fare scintille a letto. Nel senso che, se solo mio marito prova ad accarezzarmi con un certo vigore, piglio fuoco. C’è da dire, che sono l’unica della famiglia, che la mattina parlerebbe anche con i muri: sono attiva, ciarliera, chiacchierona e con il giusto sprint. Ma rimango pur sempre un cesso a pedali con un bisogno urgente di ceretta.

Il papà della pubblicità è bello rasato, allegro, ha la valigetta di fianco alla sedia e conta i pezzetti di cioccolato nella merendina, improvvisando una tombola con quei bambini con le sembianze da cherubini.

Mio marito fa colazione in mutande, con un po’ di barbetta e ha i capelli gonfi, che pare Napo Orso Capo. Allegro è una parola grossa e prima che connetta ci vuole un po’ (infatti l’ultima volta ha messo il sale nel caffè). Non ha la valigetta, ma ha il portafogli e tutto l’armamentario sul mobiletto (così in ordine che, per riconoscere la roba, devo improvvisarmi Alberto Angela ed etichettarla come i reperti archeologici) e non conta i pezzetti di cioccolato, perché appena sveglio è già tanto se arriva a 5 col pallottoliere.

I bambini della pubblicità sono già belli svegli, puliti, pettinati, sorridenti, prendono le vitamine come se fossero Smarties, sanno a memoria le tabelline, le poesie di Pavese, volendo, ti spiegano pure la scissione dell’atomo e sono pronti e carichi per affrontare la giornata.

Mia figlia, a volte, arriva in cucina e pare sia appena tornata da un rave. Spesso ha i capelli tutti davanti e non si cura nemmeno di spostarli. Non si riconosce il davanti dal dietro. Infatti, può accadere, che le bacio la nuca pensando sia la fronte. In pratica va a dormire come Alice e si sveglia come Samara. Ha il pigiama sbilenco, è scalza, e ha la verve di un bradipo in coma. Gli occhi sono attenti come quelli di un gufo con la congiuntivite e i movimenti sono lesti e veloci come Speedy Gonzales al compimento dei suoi 105 anni. Non solo non dice le tabelline, ma spesso manco sa come si chiama e le devi rivolgere la parola solo dopo che ha mangiato. Ci sono giorni in cui guarda il telecomando chiedendosi come può, un oggetto tanto astruso, essere capitato in casa nostra.

Alla fine l’oggetto viene passato di mano in mano fino a che, uno dei due, non trova la forza di pigiare il tasto di accensione e la voce di una giornalista a caso non si diffonde nella cucina.

A quel punto Samara e Napo Orso Capo si destano e mormorano “Toh! C’è vita sulla terra” seguito da “Ora puoi parlare.”

E comunque il mulino ve lo buco.

#PensaPositivo – Lettera 32 Il Blog – Simona Fruzzetti
“Noi come Samara”

12 pensieri su ““Noi come Samara”

  • Maggio 16, 2021 alle 3:58 pm
    Permalink

    E al grido ‘tutte Samara’ usciamo alle 7 di mattina tutte in pigiama 😁

    Rispondi
  • Maggio 16, 2021 alle 4:39 pm
    Permalink

    Ciao Simona scusa ti do del tu anche se non ci conosciamo. Ti auguro grandi successi perché ti considero geniale oltre che tanto simpatica

    Rispondi
  • Maggio 16, 2021 alle 6:50 pm
    Permalink

    Complimenti! Non ti smentisci mai! Mi fai sempre sbellicare!

    Rispondi
  • Maggio 16, 2021 alle 6:51 pm
    Permalink

    Vabbè Simona Fruzzetti scrive da Dio, quando poi la butta sull’ ironia è fantastica!

    Rispondi
  • Maggio 16, 2021 alle 7:08 pm
    Permalink

    Solo tu riesci a farmi ridere da soloa come una cretina 🤣

    Rispondi
  • Maggio 16, 2021 alle 8:11 pm
    Permalink

    Fantastica Fruzzetti! Scoperta per caso sui social( per cui per una volta li ringrazio) e mi sono appassionata subito al suo modo di scrivere. E nei racconti della quotidianità riesce sempre a coinvolgerti,strappandoti una risata,un sorriso,ma anche lacrime di commozione. È l’amica che tutti dovremmo avere. Brava,brava,brava!

    Rispondi
  • Maggio 17, 2021 alle 5:02 am
    Permalink

    Perché il mulino ve lo buco è anche un pensiero ricorrente… ahahah alla mattina ci vuole molta calma!

    Rispondi
  • Maggio 17, 2021 alle 6:38 am
    Permalink

    Fantastica Simona, leggere i suoi scritti ogni giorno è diventata la medicina contro lo stress, ogni racconto è una scoperta, ricchi di emozioni, ironia, dolcezza… insomma c’è tutto! Altro che mulino, casa Fruzzetti è da serie TV! ❤️

    Rispondi
  • Maggio 18, 2021 alle 2:11 pm
    Permalink

    Divertente come sempre! Bravissima Simona. Ti ringrazio per avere la possibilità di leggerti ogni giorno.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: