“Auschwitz”

di Coralba Capuani

Mucchietto d’ossa,
non ti rispettano neanche dopo la morte.
Ti trascinano via come un sacco di iuta.
Ti gettano in un fosso sopra migliaia di tibie.
Omeri, scapole, e femori.

Mucchietto d’ossa,
te ne vai al creatore nudo,
con le pupille sbarrate e la bocca spalancata.
Negli occhi e sulla lingua hai conservato il tuo “perché”.
Impresso nello sguardo lo stupore per ciò che ti hanno fatto.
L’orrore che mai,
prima di allora,
la tua mente avrebbe concepito.

Mucchietto d’ossa,
te ne vai al creatore lasciando le tue scarpe.
I vestiti.
Gli occhiali.
Una valigia rotta.
E le tue ossa spezzate.

Mucchietto d’ossa,
giaci in un pozzo dove verrai dimenticato.
Di te solo una foto,
o un foglio
e un nome
vergato chissà quando.

Chissà dove.
Un ricordo
forse
nel cuore di chi amavi.
Ma
gli altri,
il mondo,
si scorderanno di te.

I tuoi sogni,
i pensieri,
le paure e le speranze.
Tutto gettato in una fossa.
La stessa che accoglie il tuo ventre rinsecchito.
Dove sono morti figli che non fecero in tempo a germogliare.

Mucchietto d’ossa,
te ne vai al creatore nudo.
E una valigia
con dentro la tua storia.
Vuota.
Le tue cose,
vendute o bruciate.
Le tue ossa
sepolte
come la tua identità.

***

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“Auschwitz”

21 pensieri su ““Auschwitz”

  • Giugno 10, 2021 alle 3:42 pm
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    Il mucchietto d’ossa di Coralba Capuani è un’immagine così ben riuscita da rappresentare tutto l’orrore dell’Olocausto.

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  • Giugno 10, 2021 alle 4:54 pm
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    Profondo, mi ha toccato il cuore.

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 5:15 pm
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    Versi delicati e struggenti, quasi una ninna ninna dedicata ad un bambino cui è stato negato l’ultimo abbraccio, sulla cui tomba non scorreranno lacrime né appassiranno fiori. Una poesia che è un monito. Complimenti Coralba

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 5:24 pm
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    Bellissimo e commovente ❤️

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  • Giugno 10, 2021 alle 7:53 pm
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    Tutto le brutture e il male del mondo racchiusi nella bellezza e nella profondità di questi versi. Grazie!

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 10:17 pm
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    Brava Coralba, il tuo mucchietto d’ossa ti scava l’anima con un immagine indelebile.

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  • Giugno 10, 2021 alle 10:59 pm
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    È vero Coralba, l’identità è stata negata, cancellata, spazzata via a tanti. E con tristezza mi rendo conto che ci hanno lasciato in eredità solo un amaro ricordo: quel “perché” che conservano ancora negli occhi e nella lingua, e che nei nostri cuori rimbomba forte come un profondo senso di colpa. Grazie, per non dimenticare.

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 11:35 pm
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    Complimenti!
    Penso che sia la migliore sintesi in versi di un orrore che ha cancellato poesia e amore nel cuore di tantissimi uomini.

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  • Giugno 11, 2021 alle 5:14 am
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    Molto struggente! Io mi son sempre chiesto come sia stato possibile? Mi rispondo che l’essere umano racchiude in sé tutto il bene ,ma anche tutto il male possibile… Complimenti Coralba ,per quello che può valere la mia opinione, una poesia ai massimi livelli! Franco Macini.

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  • Giugno 11, 2021 alle 11:41 am
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    Immagini potenti che schiaffeggiano cuore e testa: stupenda! Hai reso l’orrore con parole che racchiudono il dolore dell’umanità intera. Per non dimenticare … Mai! Complimenti di cuore.

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  • Giugno 11, 2021 alle 12:10 pm
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    Sono passati tanti anni, eppure ancora siamo attoniti di fronte a tanta malvagità.
    Le tue parole subito sembrano brezza leggera ma colpiscono come un badile armeggiato con forza!

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  • Giugno 11, 2021 alle 1:51 pm
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    Sono davvero commossa. Una tragedia che non avrebbe più dovuto ripetersi, e che invece, purtroppo, credo stia accadendo ancora-

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  • Giugno 11, 2021 alle 3:22 pm
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    Veramente molto bello e toccante!

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  • Giugno 12, 2021 alle 2:47 pm
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    ci leggo la malvagità dell’uomo sotto forma di oblio. La perdita dell’identità e l’uso di mezzi osceni per far dimenticare raccontano, quasi senza speranza, che la violenza si perpetra vergognandosi di se stessa.
    La parola Creatore però, è quella fiammella che ci fa credere che non tutto è perduto.

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  • Giugno 16, 2021 alle 9:38 am
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    Poche, scarne e ritmate parole per descrivere mirabilmente il vuoto lasciato dalla follia umana. Brava!

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  • Giugno 16, 2021 alle 10:18 am
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    Brava. Riesci a descrivere in poche parole la grande tragedia vissuta.

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  • Giugno 16, 2021 alle 1:55 pm
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    Auschwitz è poesia emozionalmente toccante, storicamente rilevante, concettualmente fondante.
    Grazie all’autrice per questo dono alla nostra società che mai deve smettere di essere consapevole di quanta sia stata grande la tragedia dei campi di concentramento.

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  • Giugno 16, 2021 alle 4:12 pm
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    Identità seppellite, negate, straziate dalla follia umana, trovano toccanti parole in questa poesia della Memoria. Grazie Coralba.

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  • Giugno 16, 2021 alle 5:30 pm
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    Complimenti Coralba, molto bella la tua poesia, dotata di profondo sentimento di umanità che scuote gli animi, ti faccio un in bocca al lupo per il concorso e tanti auguri per un meritato successo poetico.

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  • Giugno 17, 2021 alle 5:48 am
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    Parole toccanti, brava Coralba

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  • Luglio 9, 2021 alle 3:00 pm
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    Bravissima Coralba, una poesia che tocca nel profondo…

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