“Aurora e la luna”

di Silvia Oppezzo

«Guarda, la luna!» esclamò Aurora una sera d’estate mentre passeggiava sul lungomare con mamma e papà, gli occhi sgranati, la testa in su e il dito puntato verso il cielo.

«La luna, la luna!». Non era la prima volta che la vedeva, in circa tre anni di vita; ma ogni volta era un’emozione nuova, come se fosse davvero la prima: un’emozione, un entusiasmo che costringeva anche mamma, papà o altri adulti di passaggio ad alzare lo sguardo e osservarla con gli occhi pieni di meraviglia. Quella sera, per giunta, la luna era particolarmente bella, tonda e piena, luminosa e splendente.

«Che cosa fa la luna tutto il tempo? Sta sempre così ferma? Non gioca, non corre mai?» esordì di colpo Aurora.

«Sembra ferma» rispose la mamma dopo aver riflettuto qualche istante. «Ma in realtà si muove. Lentamente, ma si muove. Viaggia nel cielo, al disopra del mondo, e intanto guarda tutto quello che succede quaggiù sulla terra. Vede tutto: il mare, le immense foreste, le altissime montagne, i prati sconfinati; ma anche i pesci che nuotano e i piccoli animali del bosco che, durante la notte, cercano rifugio tra alberi e cespugli. Piange quando vede le foreste bruciare o gli uomini soffrire, è felice quando vede che il mondo e le sue creature vivono in armonia.»

«Vede anche me?» domandò Aurora curiosa, sentendosi importante.

«Certo! In questo momento vede anche te e noi che stiamo passeggiando in riva al mare
mangiando un gelato».

«E, mentre ci osserva, mentre ci guarda vivere…» continuò la mamma dopo un istante di silenzio «la Luna ci ascolta: ascolta i nostri pensieri, quelli detti ad alta voce e quelli bisbigliati appena, ascolta le musiche e le voci degli animali, le poesie e le canzoni; conosce i nostri sogni e, se può, ci aiuta a realizzarli, custodisce tutti i nostri segreti».
«Inoltre» continuò la mamma «porta a tutti la sua luce: ai marinai, perché sappiano orientarsi tra le onde; ai viaggiatori, perché non perdano la strada; ai gufi e ai predatori notturni, e agli altri animali del bosco, perché possano trovare le loro tane. Infine aiuta i fiori a sbocciare, i semi a crescere e dare frutto, il vino a maturare nella giusta stagione, l’acqua del mare ad alzarsi e abbassarsi al giusto ritmo, creando le maree».

«Perché non la vediamo sempre, tutte le notti?»

«Ci sono notti di pioggia o di tempesta in cui la luna viene nascosta dalle nuvole. Inoltre, non sempre mostra agli uomini lo stesso aspetto. Quando è piena e luminosa come questa notte, significa che è allegra e felice. La mezza luna è il sorriso del cielo per qualcosa di bello che accade sulla terra; mentre lo spicchio di luna, quella falce, quell’archetto che si vede appena, è come un occhiolino. Ci sono anche dei tempi in cui la luna non compare di notte, non si fa
vedere: si riposa e riprende energie, si fa nuova. Inoltre, non sempre alla terra e ai suoi abitanti serve la stessa quantità di luce: per questo è più o meno grande, più o meno luminosa; e a volte si fa da parte per lasciar spazio alla sola luce, timida, delle stelle».

«Ma dove va la luna di giorno, quando non la vediamo? Va a nanna?»

«Si nasconde dietro al sole e, sì, forse fa la nanna, si riposa un po’. Luna e Sole, insomma, fanno a turno per illuminare il mondo, con due luci molto diverse ma importanti entrambe».

«Posso accarezzarla, per favore? Voglio prenderla! Voglio toccarla!» esclamò la bimba agitando le mani.

«Eh, non si può… O per lo meno, non è così semplice: la luna non si lascia avvicinare così facilmente…»

«Viene a trovarci, se la chiamo?»

«Mmmmm, non credo proprio… » Rispose la mamma. «La Luna è tanto bella quanto distante, tanto attenta alla vita sulla terra quanto solitaria. Segue tutto quel che succede quaggiù per filo e per segno, non le sfugge nulla, si interessa alla vita delle creature terrestri, forse addirittura vuol bene ad esse; ma non ama scendere e mescolarsi con loro».

«Perché?»

«Non saprei… Forse perché ha paura…»

«Paura? Di cosa?»

«Non saprei… Paura delle lucertole che fanno il solletico, paura di essere sporcata, imbrattata, calpestata, o graffiata, ferita. Paura che qualcuno rovini la sua bellezza, che qualcuno le faccia del male. Paura di soffrire. O potrebbe aver paura di fare lei del male: ti immagini la luna, grande e grossa com’è, se cadesse sulla terra? Schiaccerebbe, ridurrebbe a sottilette uomini e animali: per evitare che succeda, se ne sta lontana…»

«E possiamo andare noi a trovarla? È mai andato qualcuno sulla luna? Qualcuno è mai riuscito a toccarla?»

«Ci hanno provato in molti, animali e uomini, fin dalle origini del mondo. Per esempio, tanti uccelli hanno tentato di arrivarci in volo: hanno creduto che fosse semplice, naturale; ma si sono illusi. Vola vola, la luna in apparenza è lì ad un passo, vicina quasi da poterla toccare; invece è più lontana di quel che sembra, come se scappasse via. Oltretutto, in cielo aperto, nello spazio, mancano rami e alberi, tetti e camini, mancano dopo un po’ persino le nuvole per potersi sedere e riposare. Quindi, uno dopo l’altro, gufi, gabbiani, aquile e pipistrelli e tutti gli uccelli hanno dovuto arrendersi e tornare indietro.»

«Poi c’è stata la volpe» continuò la mamma «che è astuta, che si è sempre ritenuta la più furba tra gli animali. Vedendo la luna specchiarsi in uno stagno, ha tentato di catturarla lì, dove era riflessa; ma… splash! Amara sorpresa: È caduta in acqua e non sapeva nuotare! Per fortuna c’erano rane e tartarughe di buon cuore che l’hanno prontamente tirata fuori e portata a riva, altrimenti sarebbe affogata!»

«Ci ha provato anche il lupo, ululando tutta la notte, per tante notti di fila, per convincerla a scendere. E ci hanno provato anche tante coppie di innamorati, suonando serenate e dedicandole poesie. Ci hanno provato cuccioli e bambini, più o meno come fai ora tu. Ci hanno provato castori, scoiattoli e animali roditori, mettendosi d’accordo per costruire insieme una scala a pioli di legno, altissima, lunga fino alla cima del cielo. Ma, come gli uccelli con i loro
voli, hanno anche loro dovuto fermarsi prima di finire. Ci provò persino un pescatore, ad afferrarla e avvicinarla alla Terra con la canna e con l’amo, ma anche con le reti da pesca. Ovviamente, non ci riuscì nemmeno lui. T’immagini? Non esiste una lenza abbastanza lunga da arrivare fino alla Luna, e nemmeno una rete da pesca abbastanza robusta e resistente da reggerne il peso. E se anche ci fossero, come farebbe un pescatore, con la sola forza delle sue braccia, a trascinare tutto il peso della Luna fin quaggiù?»

«Poi, un giorno… »

«Che cosa è successo, mamma?»

«Un bel giorno, qualcuno ci è riuscito.»

«Chi? E come ha fatto?»

«Un uomo, o meglio, un gruppo di uomini. E mica tanti anni fa… I nostri nonni, addirittura, l’hanno visto in televisione, e credo che lo ricorderanno per sempre! Quegli uomini, come ti dicevo, hanno studiato, hanno fatto ricerche, progetti, prove… finché sono riusciti a costruire un’astronave».

«Un’astronave? E che cos’è?»

«È come un aereo, ma può salire molto più in alto e andare molto più lontano. Non è un viaggio per tutti, quello in astronave. Bisogna allenarsi molto perché muoversi, camminare, mangiare, persino respirare in cielo o sulla luna è molto diverso che sulla terra, non è così semplice. Comunque, dopo vari tentativi, alla fine ce l’hanno fatta: sono atterrati sulla Luna! Immagina che emozione: dopo secoli, anzi millenni, che qualcuno ci provava, è toccato a loro l’onore di mettere il primo piede! Ci hanno camminato sopra, l’hanno esplorata in lungo e in largo, hanno scattato
fotografie».

«Che bello! E poi, che cosa è successo?» domandò Aurora emozionata.

«Poi sono tornati indietro, sulla terra, a casa.»

«Perché?» domandò incredula e un po’ delusa.

«In un certo senso è stata la Luna a suggerirglielo. “Non sono il posto adatto per vivere, per voi uomini e per le creature terrestri” aveva fatto capire la Luna “Non c’è acqua, non ci sono foreste, non c’è cibo: manca persino l’aria per respirare. C’è solo roccia, tutta una superficie di rocce grigie, di sassi, di montagne, di buchi, di crateri. Per questo sulla Luna non abita nessuno, né animali né uomini; ci si può resistere solo per poco tempo. Inoltre, io non amo il rumore, la
confusione, la gente che mi cammina avanti e indietro sulla schiena; preferisco starmene tranquilla, in disparte, nel silenzio, e continuare a guardare la Terra da lontano. Alla fin fine, tutto sommato, sono più bella se mi guardate da lontano, dalla vostra Terra: io sono solo nuda roccia grigia; sono il Sole, l’aria che ci separa, la distanza tra me e voi che mi danno la tipica luce bianca e luminosa, così affascinante”. “Date retta a me” aveva fatto capire la Luna agli uomini “Tornate sulla Terra, a casa vostra, e continuate a guardarmi da là e a lasciarvi illuminare. Così, la mia luce sarà in grado di ispirarvi, giorno dopo giorno, altri sogni, sempre più grandi, più nobili, più ambiziosi, più belli. E quei sogni nutriranno la vostra vita, la renderanno sempre avventurosa e interessante, perché potrete trasformarli in progetti e darvi da fare per raggiungerli, per realizzarli. Continuate a sognare e a guardare in alto, verso la luce della Luna; ma dovete restare con i piedi sulla Terra se vorrete trasformare i vostri sogni in realtà”».

Aurora accettò convinta il racconto della mamma. Poi, per il resto della serata, continuò la passeggiata in silenzio, per mano ai genitori, alzando di tanto in tanto lo sguardo verso il cielo: guardava la Luna, ovviamente, ma la guardava con occhi nuovi.

Chissà, nel frattempo, cosa pensava tra sé e sé? Forse, fantasticava di viaggi immaginari e di passeggiate sulla Luna. O forse, dialogava con lei, magari mandandole, di tanto in tanto, un saluto o una carezza con la forza del pensiero.


***

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“Aurora e la luna”

97 pensieri su ““Aurora e la luna”

    • Giugno 10, 2021 alle 3:51 pm
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      Molto bello, Silvia è una grande poetessa!

      Rispondi
      • Giugno 10, 2021 alle 4:22 pm
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        Bellissimo racconto che esprime la profonda relazione madre-bambino

        Rispondi
      • Luglio 1, 2021 alle 3:34 pm
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        Molto bella, e ricca di particolari.

        Rispondi
      • Luglio 6, 2021 alle 3:32 pm
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        Racconto molto bello! Sembra di essere lì con loro, Aurora e la sua mamma. Complimenti

        Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 3:40 pm
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    Racconto meraviglioso, di un’autrice, Silvia Oppezzo, che ho il privilegio di conoscere di persona ❤️

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 3:47 pm
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    Grande sensibilità educativa

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 4:08 pm
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    Certi racconti possono venire fuori solo da un cuore puro, brava Silvia.

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 4:39 pm
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    Bellissimo racconto e Bravissime Silvia ed Aurora💕

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 4:57 pm
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    Una bella storia…….. letta tutta d’un fiato 😃
    🌕🌛🌙

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 5:28 pm
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    Bravissima, Silvia! 🔝👏

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  • Giugno 10, 2021 alle 5:50 pm
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    Ah …. romantica Luna…. compagna dei sogni più belli ….🌕🌙

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    • Giugno 10, 2021 alle 8:57 pm
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      Poetico! Brava Silvia 👏👏👏

      Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 6:03 pm
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    Bellissimo. La magia della Luna …davvero un bel racconto. Brava Silvia!!!!

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  • Giugno 10, 2021 alle 7:04 pm
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    Racconto molto dolce tenero ed eductivo
    Un bell’insegnamento ad Aurora ricco di immagini e spiegazioni
    Brava Silvia

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 7:14 pm
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    Racconto molto tenero e delicato.
    Un bell’insegnamento per Aurora
    Queste dolci spiegazioni aiuteranno Aurora nel suo cammino
    Brava Silvia

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 7:37 pm
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    Bello come sei bella tu e magnifica Aurora

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 8:24 pm
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    Racconto denso di immagini e suggestioni, delicato e profondo al tempo stesso. Brava Silvia!

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 8:52 pm
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    Complimenti Silvia, racconto mozzafiato!! Tu ed Aurora, semplicemente meravigliose!

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 9:38 pm
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    Che bel dialogo in questo racconto! Sottolinea lo stupore dei bambini di fronte al mondo e ci ricorda la bellezza di dedicare tempo a rispondere ai loro mille “perché”.

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 9:41 pm
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    Bellissimo racconto!
    Brava Silvia

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 9:42 pm
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    È molto bello, Silvia!
    Bravissima

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 10:09 pm
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    Tutta la dolcezza che ti contraddistingue…. Leggendo il racconto sembra di vedere te e Aurora che chiacchierate della luna…. Brava Silvia

    Rispondi
  • Giugno 10, 2021 alle 10:18 pm
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    In questo racconto tutta la dolcezza che ti contraddistingue…. Leggendo sembra di vedere tu e Aurora che chiacchierate della luna passeggiando mano nella mano….. Brava Silvia

    Rispondi
  • Giugno 11, 2021 alle 1:14 pm
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    Splendido racconto! Complimenti!!!

    Rispondi
  • Giugno 11, 2021 alle 1:15 pm
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    Ancora una volta Silvia ci sorprende ,il suo racconto e’ di una dolcezza infinita, comunicare a Aurora con parole semplici la bellezza della luna e il rispetto sulla natura ,fa pensare molto anche a noi adulti. Il racconto non risulta affatto scontato, è sorprendente, è raccontato con naturalezza e con il cuore.Brava Silvia sei una mamma fantastica e non posso che aggiungere una bravissima poetessa.

    Rispondi
  • Giugno 11, 2021 alle 1:18 pm
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    Bravissima Silvia! Come creare “incanto” partendo dalle semplici domande di una bambina!

    Rispondi
  • Giugno 11, 2021 alle 1:25 pm
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    Meraviglioso! Viva la semplicità e la capacità di stupirsi dei bambini!

    Rispondi
  • Giugno 12, 2021 alle 8:20 am
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    Bellissimo!!! Traspare tutto lo stupore e la dolcezza di Aurora! Brava Silvia!

    Rispondi
  • Giugno 12, 2021 alle 9:36 am
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    Fin da quando eri ragazzina hai saputo scrivere facendo volare chi ti leggeva. Continua cosi! Grazie Silvia

    Rispondi
  • Giugno 12, 2021 alle 7:05 pm
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    Un racconto leggero e reale.
    Tra la favola ed il poetico.
    Molto delicato e gradevole.

    Rispondi
  • Giugno 15, 2021 alle 5:24 pm
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    Bellissimo racconto con un bellissimo insegnamento
    Bravissima Silvia😊

    Rispondi
  • Giugno 24, 2021 alle 12:34 pm
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    “Aurora e la luna” di Silvia Oppezzo
    Un viaggio di emozioni, un racconto ad una bimba “gioiosa e curiosa” con una semplicita’ commovente.
    Brava Silvia e grazie!

    Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 1:01 pm
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    Bellissimo racconto, Aurora è una grande esploratrice

    Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 1:02 pm
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    Che bello saper viaggiare con la fantasia e le emozioni!
    La dolcezza e la semplicità sono sempre sinonimo di un cuore aperto al bello alla natura all amore!

    Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 3:21 pm
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    Bellissimo racconto! Bravissima!!

    Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 3:39 pm
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    Complimenti bella narrazione .

    Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 7:48 pm
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    La magia della luna raccontata in modo semplice ma accattivante alla sua Aurora.
    Bravissima Silvia!

    Rispondi
    • Luglio 5, 2021 alle 7:34 pm
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      Ma è bellissimo😍❤️ Complimenti!!!

      Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 7:59 pm
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    Molto bella ,davvero emozionante! Complimenti!

    Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 8:02 pm
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    Bellissimo racconto, complimenti!

    Rispondi
  • Luglio 1, 2021 alle 9:03 pm
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    Complimenti. Bellissimo racconto.

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:19 pm
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    “La Luna ci ascolta; […] conosce i nostri sogni e, se puo’, ci aiuta a realizzarli”❤
    Bellissimo racconto, carico di dolcezza e scritto in modo impeccabile!

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:22 pm
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    Racconto bellissimo, scritto molto bene e ti senti immersa nella storia

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:27 pm
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    Davvero brave, mi piace molto come racconto, strutturato bene e anche molto dolce🥰💖Mi piace😍 La luna🤩🤩🤩🌜🌛

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:34 pm
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    🌑🌒🌓🌔🌕🌖🌗🌘

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:35 pm
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    Bella come chi l’ha scritta e la sua bimba super scoprirà quante verità ancora la luna nasconde perché i tempi non sono maturi

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:38 pm
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    “Papà, guarda la luna!” Lo disse anche mio figlio di 4 anni una sera sul traghetto in partenza per la Sardegna.
    Racconto bellissimo: dall’uomo delle caverne a Leopardi, dagli uomini della missione Apollo a noi oggi, la luna è stata sempre un’emozione, una sensazione di stupore, un orizzonte cui tendere, un traguardo da raggiungere, un’ispirazione poetica, un ideale di bellezza. Bene conclude il racconto: meglio guardarla da qui, pensare che ci accarezzi nella notte anche senza sentire che ci sfiora i capelli.
    È un racconto che ti porti dentro.
    Bellissimo

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:39 pm
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    Molto molto bello.. Brava.. Complimenti

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 7:44 pm
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    Leggerlo mi ha fatto tornare bambina….!
    Curiosa ed emozionante,ogni spiegazione….data.
    Nn vedo l’ora di farla leggere anche al mio nipotino Tommy.

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 8:26 pm
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    Che bel racconto … bravissima!!

    Rispondi
    • Luglio 6, 2021 alle 3:41 pm
      Permalink

      Parole sensibili, un racconto emozionante!

      Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 9:15 pm
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    Complimenti all’autrice,un racconto che ti riporta ad essere bambino e a guardare il mondo con i suoi occhi

    Rispondi
  • Luglio 5, 2021 alle 10:15 pm
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    Mi è piaciuta molto la tua capacità di spiegare in modo semplice e con un qualcosa di magico argomenti di natura scientifica. Mentre leggevo il tuo racconto ho provato la stessa emozione di quando ero bambina e mia madre cercava di rispondere alle mie innumerevoli domande sull’origine del mondo. Grazie Silvia per avermi regalato un momento di serenità e di bellezza.

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 4:48 am
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    Un racconto davvero molto bello . Complimenti alla scrittrice

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 6:30 am
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    Storia bellissima a misura di bambino ma che fa riflettere anche l ‘adulto che vede le cose ma non le osserva più con il cuore

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 6:32 am
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    Un racconto coinvolgente, del quale ho apprezzato tanto il contenuto quanto lo stile narrativo. Complimenti!

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 10:23 am
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    Racconto dolcissimo diretto ai bimbi e ai grandi che hanno smesso di vedere la bellezza della natura che diamo troppo x scontata

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 11:44 am
    Permalink

    Magia di un racconto poetico

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 11:49 am
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    Magia e realtà. Un racconto per sognare e sorridere

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 12:21 pm
    Permalink

    Bravissima Silvia ,un racconto maraviglioso 💓💓💓💓

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 12:44 pm
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    Brava Silvia! Ancora un poetico racconto che parla di amore e dolcezza, tanto rari al giorno o d’oggi, ma ancora più preziosi perché autentici ospiti del tuo animo fanciullo…

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 12:50 pm
    Permalink

    Davvero interessante. Bravissima

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 12:53 pm
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    The winner is… Silvia!! 💐 Bravissima👏👏

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 2:02 pm
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    Delicata storia che ci rivela la bellezza , l’amore , i rapporti affettivi e l’universo che ci circonda …!

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 3:38 pm
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    Silvia insuperabile come sempre!

    Rispondi
  • Luglio 6, 2021 alle 8:29 pm
    Permalink

    Silvia insuperabile come sempre!

    Rispondi
  • Luglio 9, 2021 alle 7:33 am
    Permalink

    Bellissimo racconto. Complimenti, Silvia!

    Rispondi
  • Luglio 10, 2021 alle 8:45 pm
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    Molto piacevole la lettura,brava Silvia!
    Marta Emilio,Giovanni

    Rispondi
  • Luglio 11, 2021 alle 7:13 pm
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    Un racconto meraviglioso❤️ Grazie Silvia!

    Rispondi

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