“Mi chiamo tempo”

di Angela Anna Acquaviva

Esisto da sempre, sono senza età
netta e ben definita è la mia identità
appartengo a tutti indistintamente
mi chiamo Tempo semplicemente
eppure epiteti vari mi vedo affibbiare
che di volta in volta mi fan diventare
medico, maestro, galantuomo o tiranno
di me però mai un camaleonte faranno.
Pur non avendo concreta sostanza
sono per tutti di vitale importanza.

In aggiunta sono un bene tanto prezioso
se speso con criterio so essere molto fruttuoso
ma del mio valore si ha poca contezza
e si preferisce utilizzarmi con leggerezza.
Pur meritando una piena attenzione
godo purtroppo di scarsa considerazione
tuttavia francamente dico con discrezione
che è solo illusoria la mia sopportazione
non resto mai in paziente attesa
né del mio ritorno concedo la resa.

Come acqua di fiume scorro con ritmo costante
ma per gli indolenti sono di una lentezza estenuante.
Ognuno è libero di usarmi come più gli piace
si tenga bene a mente però che sono fugace.
Quanto di me a ciascuno è dovuto
rimane sempre del tutto sconosciuto,
infatti a nessuno viene mai rivelato
quando il mio addio sarà pronunciato.
Sia dunque repentino il ravvedimento
perché le brutte sorprese capitano a tradimento.

***

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“Mi chiamo tempo”

2 pensieri su ““Mi chiamo tempo”

    • Luglio 26, 2021 alle 4:05 pm
      Permalink

      Bella filastrocca sullo scorrere inesorabile del tempo.Poco o molto non ci è vadato di sapere,improvvisamente può finire.

      Rispondi

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