Esercizio di scrittura #23 – SAN VALENTINO

Scrivere un breve racconto i cui personaggi principali sono:
– Lui: “VALENTINO”;
– Lei: “SAN”;
– che contenga, al suo interno, anche le tre parole: PANE, AMORE E FANTASIA.

Scrivi una breve storia che abbia come protagonisti, lui “Valentino” e lei “San”, e che contenga, al suo interno, anche le tre parole: pane, amore e fantasia.

Siete pronti???

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Scrivete una breve storia, anzi… brevissima… utilizzando un massimo di 300 parole, che contenga le seguenti parole: macchina, caldo, pupazzo, neve e costume.
L’ordine di scrittura delle parole lo decidete voi. Esempio: potete iniziare con amore e finire con pane.

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E’ tempo di storie da scrivere e da raccontare! Che dite…??!? Sempre una bella sfida! Volete provare a superarla???!

👉 Le storie più carine, curiose e strabilianti, verranno pubblicate sui canali di Lettera32 Il Blog il giorno di San Valentino (14 febbraio 2022).

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ATTENZIONE ❌
📌Regole dell’esercizio di scrittura (leggere con attenzione):
– scrivete nei commenti sotto questo articolo;
– si può scrivere solo un commento a persona;

– utilizzate fino ad un massimo di 300 parole;
– i personaggi della storia: lui “Valentino”, lei “San”;
– la frase deve contenere le parole: pane, amore e fantasia;

– per il conteggio delle parole fate attenzione a questo esempio: “l’albero” sono due parole e non una. Il computer, visto che sono attaccate, ne considera solo una, sbagliando il conteggio finale.

ATTENZIONE: la breve storia/frase, per essere pubblicata su Lettera32 Il Blog, deve essere INEDITA e non pubblicata né su carta (libro/riviste/ecc.), né su e-book, né tantomeno su nessun altro canale, sito, social, ecc.. Tutti coloro, che non rispetteranno questa regola, verranno esclusi dall’iniziativa con la conseguente cancellazione del loro breve componimento.

“Scrivere… scrivere… scrivere… occorre fare sempre esercizio con penna e foglio in ogni modo e maniera.”

Questo il link del nostro sito, dove trovate gli esercizi di scrittura da noi proposti:
👉 Esercizi di scrittura.

Cosa aspetti… elabora le idee e… scrivi adesso nei commenti!!!Le pubblicazioni delle frasi non seguiranno un calendario preciso, quindi… continuate a seguirci tutti i giorni, come fate sempre!

Queste le frasi selezionate.
Buona Lettura.

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Qui sotto trovi la Silloge con i testi selezionati:
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San & Valentino (Storia d’amore e paradossi) – San Valentino 14 febbraio 2022

Qui sotto trovi i commenti dei nostri autori relativi all’esercizio in questione.
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#EsercizioDiScrittura #23 – Breve Storia per San Valentino – Lettera32 Il Blog
Esercizio di scrittura #23 – SAN VALENTINO

15 pensieri su “Esercizio di scrittura #23 – SAN VALENTINO

  • Gennaio 27, 2022 alle 10:53 pm
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    NOMEN OMEN

    San era una giovane donna bella e indipendente che amava molto la propria professione di pubblicitaria. Dopo le ultime relazioni sentimentali fallite, si era buttata a capofitto nel lavoro, conseguendo prestigiosi riconoscimenti dati il talento e la creatività. Si concedeva qualche pausa solo per frequentare la palestra e pochi amici fidati.
    Solare come il nome inglese che bene la rappresentava, anche se per ignoranza o disattenzione dell’impiegato ufficio anagrafe, era stato registrato così come si pronuncia, mal digeriva doverlo spiegare a chi si stupiva o la dileggiava rasentando talvolta la volgarità.
    “ San in che senso? Diminutivo di Sandra? Oppure deriva da sanctus? Sei così santa da non concederti? “ e via con altre insinuazioni.
    Di solito erano i maschi che, sapendola non fidanzata, si permettevano certe confidenze.
    Il proprio nome cominciava a starle stretto, iniziò a presentarsi come Fantasia ( quella facoltà che l’accompagnava nella realizzazione delle bozze ) a chi non la conosceva.
    Una notte le apparse in sogno un vescovo, sguardo nobile e voce suadente, che pronunciò frasi profetiche: “ Non corrucciarti! Ogni nome è un presagio, nel tuo un destino che non ti aspetti! “.
    Il mattino seguente cercò di non pensarci e di concentrarsi sui progetti da ultimare.
    Accese il computer e selezionò l’applicazione idonea. Sullo schermo un’icona l’avvisava dell’arrivo di una email. Stringato il contenuto: Chiederei gentilmente un appuntamento per conferirle l’incarico di pubblicizzare una nuova palestra. Confido nelle sue disponibilità e competenza. Firmato, Valentino.
    “ NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO “ fu lo slogan che accompagnò la campagna pubblicitaria, Valentino ne rimase conquistato e non solo da quello.
    I suoi occhi incontrarono quelli di San e fu Amore a prima vista.
    Era il 14 febbraio e il NOMEN OMEN della coppia appena sbocciata suggellò una della ricorrenze più famose e romantiche!

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    • Febbraio 11, 2022 alle 7:15 pm
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      Grazia… Complimenti!
      La tua storia di “SAN” e “VALENTINO” verrà pubblicata sui nostri canali social, lunedì 14 febbraio. ❤

      A partire dalle ore 9,00 della mattina fino alla sera (ad intervalli di un’ora circa tra una pubblicazione e l’altra ), verranno pubblicate tutte le storie selezionate dal nostro Staff. 😍

      👉 Non ti resta che seguirci e scoprire quando verrà pubblicata anche la tua!

      📍 #Leggi, #commenta e #condividi e soprattutto… continua a seguirci!

      Cogliamo l’occasione per augurarti un Buon #SanValentino! 😍

      Lo Staff di Lettera32 Il Blog ❤

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  • Febbraio 1, 2022 alle 8:36 pm
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    Il lockdown diventava improvvisamente più accettabile nei giorni di pioggia ma quando tutti i pensieri, le ansie e le preoccupazioni si affollavano nella mente, anche i giorni di maltempo sembravano insopportabili. Nella testa di Valentino, sembrava che i cattivi pensieri si fossero dati appuntamento: un rave party in piena regola.
    Aveva tentato di distrarsi lavorando al pc, guardando la TV e social ma non era riuscito a sfollare nemmeno il più piccolo dei pensieri.
    Esausto, aveva deciso di smettere di lottare: solo Rambo e Batman riuscivano a far fuori tutti i nemici da soli. Inspiegabilmente, calma e silenzio arrivarono in un momento, concentrandosi sulle gocce di pioggia che si suicidavano schiantandosi contro i vetri. Rave finito, tutti a casa.
    Qualcosa lo fece ridestare dalla strana trans in cui sembrava entrato. Era una voce di donna che gridava “C’è qualcuno che ha voglia di fare due chiacchiere? Ehilà, c’è nessuno?”.
    Qualcuno mise la testa fuori dalla finestra e qualcun altro, temendo chissà quali conseguenze, chiuse le persiane. Nessuno tuttavia si mostrò interessato a rispondere. Eccetto Valentino: ” Ci sono io, come va?”. La voce apparteneva ad una ragazza e sembrava abbastanza nel panico, oltre che carina. “Grazie. Mi hai salvato da un attacco di panico. Potresti parlare con me per i prossimi dieci minuti? Il tempo che il mio cuore smetta di correre. Mi chiamo San”.
    “Io Valentino” e sorridendo ironicamente aggiunse “Il destino deve avere molta FANTASIA, oltre che il senso dell’umorismo” scoppiarono entrambi a ridere.
    “Di che parliamo?” Chiese lei in totale imbarazzo.
    Valentino ci pensò un attimo e poi rispose con una domanda:” Sai fare il PANE?”. Parlarono più di dieci minuti e salutandosi si diedero appuntamento per il giorno dopo. Fu l’istante in cui chiuse la finestra, con il sorriso sulle labbra e una strana sensazione, che Valentino capì che San era il suo AMORE.

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  • Febbraio 6, 2022 alle 9:36 am
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    Un appuntamento al buio. Dopo molti tentennamenti aveva deciso di accettare, di fidarsi del suo istinto e della buona sensazione che provava. Lei e Valentino – così si chiamava il suo amico virtuale – si erano conosciuti su un sito di incontri online, avevano chattato per mesi, si erano raccontati e avevano scoperto di avere davvero molte cose in comune.
    Ma quello che San aveva apprezzato di più, era che lui non le avesse mai chiesto alcuna spiegazione su quello strambo nome che i suoi genitori, chiaramente dotati di immensa fantasia, avevano scelto per lei e che, specie da bambina, le aveva causato non poche derisioni e tanta infelicità. Valentino non le aveva mai domandato se fosse il diminutivo di un nome “normale”… Già, perché era quella la domanda che il più delle volte le rivolgeva la gente e che più la faceva star male. Per lui evidentemente non c’era  niente di strano nel suo nome.
    Il giorno in cui si erano incontrati era il 14 di febbraio. Era bastato uno sguardo per capire che non si sarebbero più lasciati. Avevano trascorso tutta la giornata in giro per la città e si erano ritrovati, a sera, a casa di Valentino, a mangiare pane e pomodoro, il piatto povero preferito da entrambi.
    Sono trascorsi vent’anni da allora; San e Valentino sono ancora insieme, resistono. Ogni anno il 14 febbraio tornano lì, sul luogo del loro primo incontro, scrivono i loro nomi su un lucchetto e lo agganciano a una catena. Poi gettano la chiave nell’Arno, si guardano negli occhi, si stringono forte e si promettono Amore eterno.

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    • Febbraio 14, 2022 alle 10:00 am
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      Alessandra… Complimenti!
      La tua storia di “SAN” e “VALENTINO” verrà pubblicata sui nostri canali social, lunedì 14 febbraio. ❤

      A partire dalle ore 9,00 della mattina fino alla sera (ad intervalli di un’ora circa tra una pubblicazione e l’altra ), verranno pubblicate tutte le storie selezionate dal nostro Staff. 😍

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  • Febbraio 9, 2022 alle 8:06 pm
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    La vera leggenda di San Valentino .

    Un tavolaccio di legno nella locanda del Porto, di un paese che non c’è.
    Un bicchiere di vino rosso e denso, rabboccato da una caraffa di vetro spento, un cestino di pane secco.
    E, un vecchio dalla pelle bruciata dalla vita, che ancora racconta quella storia.
    Sempre la stessa.
    Lei camminava sulla strada che conduceva al porto della città vecchia. Si muoveva leggera oscillando come ad assecondare la fantasia e i capricci del vento.
    Sembrava assente, in balia delle raffiche di quel maestrale che da giorni agitava la vita degli uomini e tormentava la sua coscienza.
    Un vestito lungo nascondeva il suo corpo, e solo uno sguardo attento avrebbe notato i piedi scalzi e feriti.
    Un squarcio irregolare, su un lato della stoffa, lasciava intravedere il segno di una ferita recente.
    Il sangue rappreso aveva lo stesso colore del suo abito da sera.
    Rosso e bellissimo.
    Troppo leggero per camminare dentro quella tempesta.
    Non mangiava da giorni ormai, e vagava senza meta, delirando.
    Chiamava il suo amore e chiedeva il suo perdono.
    Si chiamava San, aveva degli occhi a mandorla
    e aveva perso l’amore, per sempre.
    Era successo in una notte interminabile, quella degli Innamorati.
    Con gli occhi velati, Valentino riempie un’altra volta il bicchiere e continua il racconto.
    A volte gli sembra di scorgere quella macchia rossa che galleggia lieve fra le onde fredde e scure, lì vicino al molo vecchio.
    A volte sente la sua voce, è un sussurro che implora il suo perdono.
    Lì, ora vanno gli innamorati e si giurano eterno amore.

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  • Febbraio 11, 2022 alle 5:35 pm
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    Sandrina
    Sandrina, mi chiamo proprio così, con un diminutivo al posto di un normalissimo Sandra, e siccome non ho mai perdonato ai miei genitori questo nome lungo e faticoso, sin da piccola ho scelto di chiamarmi San: non è il massimo, ma è la mia forma di protesta contro le convenzioni. Già, perché un’altra Sandrina, in famiglia c’è, mia nonna paterna, ed è da lì che nasce il mio nome. Bando alle ciance: sono San e non sono neppure una bellezza, ma ho molta FANTASIA che mi rende, agli occhi della gente, un tipo interessante. Mia nonna, Sandrina, appunto, dice che sono buona come il PANE , nonostante la mia protesta onomastica, uguale uguale a lei. Qualche giorno fa ho compiuto un quarto di secolo e per festeggiare ho fatto baldoria con le mie amiche del cuore: siamo quattro matte in cerca d’AMORE e ci divertiamo con poco, ci basta una corsa in macchina alla volta della spiaggia più vicina, a pochi chilometri dalla città. Ci basta liberarci dei nostri vestiti e del buonsenso d’ogni giorno, per sentirci vive: un tuffo, una danza sulla spiaggia, tante risate. Qualche giorno fa in quella stessa spiaggia, tra uno scherzo e un bagno, ho incontrato l’uomo che sposerò. Lui ancora non lo sa, anzi, nemmeno sa che io esisto perché se è vero che io l’ho notato, così bello e spavaldo com’è, è altrettanto vero che il suo sguardo mi ha oltrepassata come fossi un’ombra o una bottiglia. Ma è lui, non ho il minimo dubbio. Sono San, ho venticinque anni e una pazza voglia d’innamorarmi. Mentre andavamo via, ho sentito che qualcuno lo chiamava Valentino. Anche per questo non può che essere lui l’uomo della mia vita.

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    • Febbraio 14, 2022 alle 10:20 am
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      Ester… Complimenti!
      La tua storia di “SAN” e “VALENTINO” verrà pubblicata sui nostri canali social, lunedì 14 febbraio. ❤

      A partire dalle ore 9,00 della mattina fino alla sera (ad intervalli di un’ora circa tra una pubblicazione e l’altra ), verranno pubblicate tutte le storie selezionate dal nostro Staff. 😍

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  • Febbraio 11, 2022 alle 7:14 pm
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    Il pane e le zeppole
    “Non si vive di solo pane”.
    Lui, che di pane ne aveva sempre visto poco, e di companatico ancor meno, il significato del detto non lo aveva mai compreso.
    A quindici anni, di pane ne avrebbe voluto mangiare a sazietà. Le lasagne, i cannelloni, il pollo arrosto, l’agnello allo scottadito, poi, se li sognava addirittura la notte. Qualcuno lo avrebbe definito un materialista, in realtà era solo un povero. Povero in canna. Nato da una famiglia che discendeva da molteplici generazioni di diseredati. Se qualcuno avesse percorso a ritroso il suo albero genealogico, vi avrebbe trovato unicamente lo stigma della fame.
    Un giorno la vide e ne rimase folgorato. La figlia del nuovo gestore della salumeria. Rosea, rotonda e piena come un maialino. Bionda. Tenera. Pastosa come uno strudel. Bellissima.
    Per giorni ne spiò i movimenti. Quando la vide addentare con voluttà uno sfilatino imbottito, capitolò e decise di farsi avanti.
    Era divenuta la protagonista di ogni sua più recondita fantasia.
    Nel vederlo arrivare al cancello della scuola, all’uscita, lei arrossì violentemente. Valentino non passava inosservato, con i begli occhi azzurri e il ciuffo ribelle, e lei aveva notato da tempo i suoi appostamenti discreti.
    Valentino le si avvicinò in silenzio, fissandone intensamente le gote: due mele zuccherine. Fu lei a parlare per prima. “Mi chiamo San” e arrossì di nuovo, violentemente. Lui la baciò, allora, e gli parve di bere dalla sua bocca un delizioso distillato di innumerevoli sapori di sublime bontà.
    “Mi chiamo Valentino. Stiamo insieme?” le chiese. Le lo baciò di nuovo.
    Festeggiarono il loro amore con un enorme vassoio di zeppole che San, generosamente, aveva acquistato per entrambi.
    “Non si vive di solo pane” pensò Valentino. Finalmente aveva compreso che anche le zeppole sono importanti. E l’amore di una ragazza saporita come le fettuccine al ragù.

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    • Febbraio 14, 2022 alle 10:42 am
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      Cinzia… Complimenti!
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  • Febbraio 12, 2022 alle 11:01 pm
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    SAN E VALENTINO

    Aveva sedici anni Valentino quando vide per la prima volta Sandra.
    San, così tutti la chiamavano al paese, seduta di fronte a casa sua, chiacchierava con un’amica e nel mentre si mangiava una fetta di PANE e cioccolata.
    Parlottava e ogni tanto se ne usciva con una fragorosa risata.
    A Valentino quella ragazza dai capelli lunghi e scuri,gli occhi verdi e la bocca sporca di cioccolata parve bellissima e ne rimase folgorato.
    San invece non lo noto’ neppure e continuò a spettegolare con la sua amica.
    Da allora Valentino prese a passare di fronte a casa di San tutti i giorni con l’intento di essere notato da lei.
    Ma purtroppo niente; ai suoi occhi Valentino sembrava invisibile.
    San non si accorgeva della sua presenza neppure quando era sola e non veniva distratta dai discorsi scambiati con le amiche.
    Ma lui ormai non avrebbe potuto in nessun modo vivere senza di lei, che era nei suoi pensieri ventiquattr’ore su ventiquattro e doveva fare qualcosa per riuscire almeno una volta a scambiarci due parole.
    Mise così in moto la sua FANTASIA e sfruttando la musica della chitarra di quel ragazzo che ogni pomeriggio cercava di sbarcare il lunario all’angolo della strada, si mise a ballare proprio davanti a San e catturò finalmente l’attenzione di lei.
    Il suo sguardo si posò su di lui, sui suoi movimenti sconclusionati, sul suo non andare a tempo, sulle sue cadute.
    Fu così che finalmente San si avvicinò a Valentino e fu subito AMORE.

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    • Febbraio 14, 2022 alle 10:54 am
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      Silvia… Complimenti!
      La tua storia di “SAN” e “VALENTINO” verrà pubblicata sui nostri canali social, lunedì 14 febbraio. ❤

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  • Febbraio 13, 2022 alle 7:33 pm
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    《Pace e bene a te, dolce fanciulla! Saresti così gentile da offrire un pezzo di pane ad un povero viandante come me?》

    Lei sussultò: era talmente concentrata a riporre nel cesto le pagnotte appena sfornate che non si era accorta della figura spalle. Un giovane a cavallo, fisico asciutto, sguardo profondo, abito rude; un bel giovane, se non fosse stato così trasandato. 

    《Deve bastare per me e per mio figlio per alcuni giorni. Sono povera e sola》

    《Offrimi una pagnotta, senza timore. Ogni gesto d’amore troverà ricompensa》

    《Chi sei? Da dove vieni?》

    《Sono Valentino. Non ho casa né patria da tempo indefinito. Viaggio a cavallo; mi fermerò in questo borgo qualche giorno, poi ripartirò, per dove non so. E tu?》

    《Sono Sandra, per gli amici San. Posso ospitarti, se ti accontenti》

    Valentino accettò, si trasferì a casa di San. Lei gli offriva pane, cibo, rifugio. Lui, in cambio, si dedicò ad alcuni lavori di miglioria e manutenzione. Fece amicizia con il bimbo, gli raccontava storie di viaggi, che lui ascoltava affascinato. 

    Trascorsero giorni. Finché un mattino, mentre il bimbo giocava in giardino, Valentino, fattosi coraggio, affrontò San.

    《Vorrei mettere radici, fermarmi dopo tanto girovagare. Qui, con voi. La nostra unione funziona benissimo, direi. Vuoi sposarmi?》

    Lei rimase frastornata: non si aspettava una tale proposta. Lo sguardo era lusingato, ma…《Come funzionerà? Di che vivremo?》

    《Se mi ami, abbiamo tutto. Abbiamo amore. Abbiamo il pane. E la fantasia》

    《Fantasia?! A che ci serve?! Che aiuto può darci?!》sbottò lei.

    《Pensi sia solo inventare storie? Pensi sia solo per bambini? Certo, potrei raccontare storie nelle piazze come un saltimbanco o scriverle sui libri: magari guadagneremo. Ma è di più. È la capacità di trovare soluzioni ai problemi. Di trasformare ogni giorno qualunque in un giorno speciale》

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    • Febbraio 14, 2022 alle 11:27 am
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      Silvia… Complimenti!
      La tua storia di “SAN” e “VALENTINO” verrà pubblicata sui nostri canali social, lunedì 14 febbraio. ❤

      A partire dalle ore 9,00 della mattina fino alla sera (ad intervalli di un’ora circa tra una pubblicazione e l’altra ), verranno pubblicate tutte le storie selezionate dal nostro Staff. 😍

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