Il presepe: una tradizione classica e artistica

Il presepe è una delle più antiche e amate tradizioni natalizie, che raffigura la nascita di Gesù in una grotta di Betlemme, circondato da Maria, Giuseppe, gli angeli, i pastori e gli animali. Ma come è nato il presepe e quali sono i suoi significati simbolici? Quali sono le leggende e le curiosità che lo riguardano? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Le origini del presepe

Il presepe ha le sue radici nel cristianesimo, ma anche in tradizioni più antiche, legate al culto della natura e al ciclo delle stagioni. Infatti, la scelta del 25 dicembre come data della nascita di Gesù fu fatta dalla Chiesa nel IV secolo, per sostituire la festa pagana del solstizio d’inverno, che celebrava il ritorno della luce dopo il periodo più buio dell’anno. Inoltre, la grotta dove nacque Gesù era un luogo sacro per gli ebrei, che la consideravano la tomba di Davide, il re che aveva preparato la venuta del Messia.

Il primo presepe vivente della storia fu realizzato da San Francesco d’Assisi nel 1223, a Greccio, nel Lazio. Il santo volle celebrare la messa di Natale rievocando la scena della Natività con persone e animali veri, per rendere più comprensibile e commovente il mistero dell’Incarnazione. Secondo la leggenda, il bambino usato per rappresentare Gesù prese vita più volte tra le braccia di San Francesco, suscitando lo stupore dei presenti. Questo episodio fu immortalato da Giotto in un affresco nella Basilica superiore di Assisi.

Dopo l’esempio di San Francesco, si diffuse l’usanza di rappresentare la nascita di Gesù con statue di varie dimensioni e materiali, disposte in ambienti ricostruiti in modo realistico. Inizialmente, il presepe era collocato nelle chiese, dove era oggetto di devozione popolare. Solo nel Seicento, il presepe entrò anche nelle case dei nobili e dei ricchi, come ornamento artistico e segno di prestigio. Fu solo alla fine dell’Ottocento che il presepe arrivò nelle case di tutti, diventando il centro simbolico delle festività natalizie.

La nascita e lo sviluppo del presepe artistico

Il primo presepe artistico, cioè realizzato con statuine di legno, fu commissionato nel 1283 da Papa Niccolò IV ad Arnolfo di Cambio, celebre scultore e architetto. Il presepe, composto da otto figure, raffigurava la Natività e l’Adorazione dei Magi. Questo presepe è ancora oggi conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Nel corso dei secoli, il presepe artistico si arricchì di nuovi personaggi e scenografie, che riflettevano le culture e le tradizioni locali. In particolare, il presepe napoletano raggiunse il suo apice tra il XVII e il XVIII secolo, quando divenne una vera e propria opera d’arte, con statuine di terracotta, abiti ricchi e dettagliati, ambientazioni realistiche e scenette di vita quotidiana. Il presepe napoletano includeva, oltre alla Sacra Famiglia, i Magi, i pastori e gli angeli, anche figure tipiche della società dell’epoca e di quella di adesso.

I personaggi del presepe

Il presepe tradizionale è composto da diversi personaggi, che hanno un significato religioso o profano. I personaggi principali sono:

  • – Gesù Bambino: è il protagonista del presepe, il Figlio di Dio fatto uomo, che giace in una mangiatoia, simbolo della sua povertà e umiltà. Il bambino è solitamente vestito di bianco, colore della purezza e della luce, e ha le braccia aperte, gesto di accoglienza e di benedizione. Il bambino viene messo nel presepe la notte di Natale, dopo la messa di mezzanotte, o la mattina del 25 dicembre.
  • – Maria: è la madre di Gesù, la Vergine Immacolata, che lo ha concepito per opera dello Spirito Santo. Maria è raffigurata in atteggiamento di adorazione e di protezione verso il bambino, con le mani giunte o incrociate sul petto. Il suo abito è di colore azzurro, simbolo del cielo e della sua purezza, e il suo velo è bianco, colore della grazia e della santità.
  • – Giuseppe: è il padre putativo di Gesù, il giusto e fedele sposo di Maria, che ha accettato il disegno di Dio sulla sua famiglia. Giuseppe è raffigurato in atteggiamento di contemplazione e di custodia verso il bambino e la madre, con una mano appoggiata al bastone, simbolo della sua autorità e della sua guida. Il suo abito è di colore marrone, simbolo della terra e del lavoro, e il suo mantello è verde, colore della speranza e della vita.
  • – L’angelo: è il messaggero di Dio, che annuncia la nascita di Gesù ai pastori e ai magi, e che invita tutti a lodare e a glorificare il Signore. L’angelo è raffigurato con le ali, simbolo della sua natura celeste e della sua velocità, e con una tromba o uno stendardo, simbolo della sua missione annunciatoria. Il suo abito è di colore giallo o oro, simbolo della luce e della gloria divina.
  • – I pastori: sono i primi testimoni della nascita di Gesù, i poveri e gli umili che hanno accolto con fede e con gioia il messaggio dell’angelo. I pastori sono raffigurati con gli abiti tipici dei contadini dell’epoca, con i loro animali (pecore, capre, asini, buoi, cani), e con i doni che portano al bambino (formaggio, pane, frutta, uova, fiori). I pastori rappresentano la semplicità e la devozione del popolo di Dio, che segue il suo pastore supremo, Gesù.
  • – I magi: sono i sapienti venuti dall’Oriente, guidati dalla stella, per rendere omaggio al re dei Giudei, Gesù. I magi sono raffigurati con abiti ricchi e sontuosi, con i loro cammelli e i loro doni (oro, incenso e mirra), che simboleggiano la regalità, la divinità e l’umanità di Gesù. I magi rappresentano la sapienza e la ricerca degli uomini di ogni tempo e di ogni luogo, che cercano la verità e la salvezza in Gesù.
  • – Il bue e l’asino: sono gli animali che riscaldano con il loro fiato il bambino nella grotta, secondo una tradizione popolare derivata da un testo apocrifo. Il bue e l’asino sono simboli della natura e della creazione, che si inchinano al loro creatore, Gesù. Inoltre, il bue rappresenta il popolo ebraico, che ha ricevuto la legge di Dio, mentre l’asino rappresenta il popolo pagano, che ha bisogno della luce di Dio.
  • Oltre questi personaggi principali, il presepe può includere anche altri personaggi secondari, che rappresentano la vita quotidiana e le attività tipiche del tempo e del luogo. Ad esempio, si possono trovare il fornaio, il pescatore, il vinaio, il fruttivendolo, il macellaio, il falegname, il fabbro, il mugnaio, il lavandaio, il becchino, il mendicante, il soldato, il musicista, il ciabattino, il barbiere, il medico, il notaio, il giudice, il maestro, lo studente, il monaco, il prete, il pellegrino, il viandante, il ladro, il diavolo, e così via.
Le leggende e le curiosità sul presepe

Il presepe è una tradizione ricca di leggende e curiosità, che si sono tramandate nel tempo e che arricchiscono il suo fascino e il suo mistero. Eccone alcune.

- Si dice che il primo presepe vivente fu organizzato da San Francesco d'Assisi nel 1223, ma in realtà non fu lui l'ideatore, ma un suo amico, Giovanni Velita, signore di Greccio, che gli chiese di celebrare la messa nella sua grotta, dove aveva preparato una mangiatoia con un bue e un asino.

- Si dice che il presepe napoletano sia il più famoso e il più diffuso in Italia, ma in realtà non fu a Napoli che nacque il presepe artistico, ma a Roma, dove nel 1289 fu realizzato il primo presepe scolpito in marmo, opera di Arnolfo di Cambio, che si trova ancora oggi nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

- Si dice che il presepe sia una tradizione esclusivamente cristiana, ma in realtà ha origini molto antiche e pagane, che risalgono alle celebrazioni del solstizio d'inverno, quando si usava decorare le case con rami di sempreverdi, simbolo di vita e di rinascita.

- Si dice che il presepe sia composto da un numero fisso di personaggi, ma in realtà non esiste una regola precisa, e ogni presepe può essere personalizzato a piacere, aggiungendo o togliendo personaggi, in base al gusto, alla fantasia e alla tradizione di chi lo realizza.

- Si dice che il presepe sia una tradizione tipicamente italiana, ma in realtà è diffusa in tutto il mondo, e ogni paese ha le sue varianti e le sue peculiarità, che riflettono la cultura, la storia e l'arte del luogo. Ad esempio, in Francia i presepi sono chiamati "Santons" e sono realizzati in terracotta; in Spagna i presepi sono chiamati "Belenes" e includono scene di vita quotidiana; in Germania i presepi sono chiamati "Krippen" e sono realizzati in legno; in Polonia i presepi sono chiamati "Szopki" e sono realizzati in carta; in Messico i presepi sono chiamati "Nacimientos" e sono realizzati in ceramica; in Perù i presepi sono chiamati "Retablos" e sono realizzati in legno e argilla.

Conclusioni

Il presepe è una tradizione natalizia che ha radici profonde e che si rinnova ogni anno con nuove forme e nuovi significati. Il presepe: non si può non ammirare e restarne ammirati!

Nell'immagine stile pixar disney troviamo giuseppe, maria e gesù bambino con il bue e l'asinello con una capannuccia molto semplice e spartana
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