Gabriele D’Annunzio e la Poesia “Il Presepio (alla nonna)”

Chi è Gabriele D’Annunzio?

Gabriele D’Annunzio, nato il 12 marzo 1863 a Pescara, Italia, e morto il 1 marzo 1938, è stato un poeta, drammaturgo, oratore, giornalista, aristocratico e ufficiale dell’esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale. Ha occupato un posto di rilievo nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 e successivamente nella vita politica dal 1914 al 1924. Era spesso chiamato con gli epiteti “il Vate” e “il Profeta”.

D’Annunzio è stato associato al movimento decadente nelle sue opere letterarie, che interagiva strettamente con il simbolismo francese e l’estetismo britannico. Queste opere rappresentavano una svolta contro il naturalismo dei romantici precedenti ed erano sia sensuali che mistiche. È stato influenzato da Friedrich Nietzsche, che ha trovato sbocchi nelle sue contribuzioni letterarie e politiche.

La Poesia “Il Presepio (alla nonna)”

“Il Presepio (alla nonna)” è un componimento giovanile di Gabriele D’Annunzio in cui vengono rievocati i ricordi d’infanzia del poeta legati alla tradizione del Natale e alla presenza della nonna paterna, Anna Lolli. La poesia di Natale di Gabriele D’Annunzio si intitola “Il presepio” ed è dedicata alla nonna paterna Anna Lolli.

Si tratta di una poesiola in rima che il poeta scrisse in età giovanile; in essa rievoca i propri ricordi d’infanzia legati alle festività natalizie con la voce propria di un bambino che attende incantato e pieno di aspettativa la notte più magica dell’anno.

D’Annunzio mantenne il culto del presepio anche da adulto, come testimoniano biografi e critici. Era “cattolico, apostolico, romano”, di conseguenza per lui il Natale era la festività cattolica per eccellenza, degna di essere festeggiata in grande stile.

Testo della poesia

Il Presepio (alla nonna)
Gabriele D’Annunzio

A Ceppo si faceva un presepino
con la sua brava stella inargentata,
coi Magi, coi pastori, per benino
e la campagna tutta infarinata.
La sera io recitavo un sermoncino
con una voce da messa cantata,
e per quel mio garbetto birichino
buscavo baci e pezzi di schiacciata.
Poi verso tardi tu m’accompagnavi
alla nonna con dir: “Stanotte L’Angelo
ti porterà chi sa che bei regali!”.
E mentre i sogni m’arridean soavi,
tu piano, piano mi venivi a mettere
confetti e soldarelli fra’ i guanciali.

Conclusione

Gabriele D’Annunzio è stato un personaggio di grande rilievo nella letteratura e nella politica italiana. La sua poesia “Il Presepio (alla nonna)” è un esempio del suo talento letterario e della sua capacità di evocare ricordi d’infanzia con una profonda sensibilità emotiva. Questa poesia rimane un tesoro della letteratura italiana, un tributo all’importanza della famiglia e della tradizione nelle nostre vite.

Immagine liberamente interpretata e creata, che può non corrispondere correttamente al personaggio trattato nell’articolo.

Nell'immagine si vede gabriele d'annunzio in primo piano, nello sfondo un viale addobbato per le festività natalizie. gabriele d'annunzio è realizzato stile disney pixar
“Il presepe (alla nonna)” – Poesia di Gabriele D’Annunzio (Lettera32 Il Blog)
Gabriele D’Annunzio e la Poesia “Il Presepio (alla nonna)”

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