Esercizio di scrittura #6

Scrivere un breve racconto con le parole: fantasma, pipistrello, zucca, sorriso e dolcetto.

Siete pronti a festeggiare “Halloween” scrivendo una piccolissima storiella?

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Scrivete un breve racconto utilizzando un massimo di 100 parole. Il racconto deve contenere le seguenti parole: fantasma, pipistrello, zucca, sorriso e dolcetto.
L’ordine di scrittura delle parole lo decidete voi. Esempio: potete iniziare con zucca e finire con dolcetto.

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E’ tempo di fantasmi… ma anche di dolcetti preparati per l’occasione!

Che dite…??!? Sempre una bella sfida! Volete provare a superarla???!

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ATTENZIONE ❌
Regole dell’esercizio di scrittura (leggere con attenzione):
– scrivete nei commenti sotto questo articolo;
– si può scrivere solo un commento a persona;
– utilizzate fino ad un massimo di 100 parole;
– la frase deve contenere le parole: fantasma, pipistrello, zucca, sorriso e dolcetto;

– per il conteggio delle parole fate attenzione a questo esempio: “l’albero” sono due parole e non una. Il computer, visto che sono attaccate, ne considera solo una, sbagliando il conteggio finale.

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ATTENZIONE: la breve storia/frase, per essere pubblicata su Lettera32 Il Blog, deve essere INEDITA e non pubblicata né su carta (libro/riviste/ecc.), né su e-book, né tantomeno su nessun altro canale, sito, social, ecc.. Tutti coloro, che non rispetteranno questa regola, verranno esclusi dall’iniziativa con la conseguente cancellazione del loro breve componimento.

👉 Le storie più carine e significative verranno pubblicate sui canali del Blog Lettera32.

“Scrivere… scrivere… scrivere… occorre fare sempre esercizio con penna e foglio in ogni modo e maniera.”

Cosa aspetti… elabora le idee e… scrivi adesso nei commenti!!!

Questo il link del nostro sito, dove trovate gli esercizi di scrittura da noi proposti:
👉
Esercizi di scrittura.

Le pubblicazioni delle frasi non seguiranno un calendario preciso, quindi… continuate a seguirci tutti i giorni, come fate sempre!

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Queste le frasi selezionate.
BuonaLettura.

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“Un PIPISTRELLO FANTASMA dal dolce SORRISO vide una ZUCCA.
“Oibo’, come farmi notare?”
Le fece il solletico e disse: “Scherzetto!”
La zucca in cambio gli diede un bacetto.
Lui tornò al volo con un DOLCETTO.”
Alessandra Parrini

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Piccola storiella in rima per i bambini… 🎃👻🦇🍭

“Vivevano un tempo
in un antico castello
un vecchio FANTASMA
con un PIPISTRELLO.
Erano amici
e giocavano insieme
ma stare da soli
si sa non conviene.
Così in una sera di pioggia e tempesta
decisero di dare una grande festa.
Intagliarono una bella ZUCCA arancione
e aprirono le porte alle persone
che per ripararsi cercavano un tetto
e trovarono un SORRISO e anche qualche DOLCETTO.”
La maestra Giò

***

“Giulia osservò la sua vetrina e mentalmente spuntò i punti della sua lista:
FANTASMA con lenzuolo vecchio: fatto.
PIPISTRELLO a batteria che sbatte le ali: fatto.
ZUCCA intagliata: fatta.
Ottimo lavoro ragazza, si auto complimentò.
Sistemò Il cestino per DOLCETTO e scherzetto vicino alla cassa: era pieno di leccornie dalle forme strane, il nero e l’arancione a dominare.
Indossò il suo costume e sistemò sugli scaffali i libri.
Dalle copertine spuntavano streghe, vampiri e buffi zombie. Un SORRISO le illuminò il viso, adorava Halloween.
Mancavano solo i bambini e poi sarebbe stata finalmente festa.”
Cristina Grazioli Verona

***

“Era la notte di Halloween, un piccolo FANTASMA cercava qualcuno da spaventare a morte ma, in giro, c’era solo un PIPISTRELLO che svolazzava di qua e di là. Faceva molto freddo, tutti erano in casa a festeggiare, il lume acceso nella ZUCCA intagliata. Dalla finestra di una casa illuminata, un bimbo guardò fuori. Vide il piccolo fantasma ma, invece di spaventarsi, corse fuori e gli donò un DOLCETTO. Il piccolo fantasma ricambiò con un SORRISO.”
Anna Ottolini

***

“Un FANTASMA birichino
dal SORRISO dispettoso
incontrando un PIPISTRELLO
a lui fece un bell’inchino
ma la ZUCCA permalosa
di nascosto nel suo letto
in disparte a quella scena
si consolò con un DOLCETTO.”
Umberto Signorelli

***

“DOLCETTO o scherzetto
a me sta proprio stretto,
preferisco sai il riso,
con la ZUCCA ed un SORRISO,
poi se arriva il PIPISTRELLO,
non mi tange neanche quello,
scelgo certo un bel FANTASMA, 👻
a lui il piatto e a me la pasta! 🍝
Marco Capo

***

“Un PIPISTRELLO sperduto nella tempesta si avventurò verso la luce proveniente da una finestra. Vide che era stata lasciata aperta in parte e si avvicinò. Erano stati disposti sul davanzale interno una ZUCCA dallo smagliante SORRISO e un piatto di biscotti a forma di FANTASMA. Prendendo il viso allegro della zucca come un invito, entrò sgrullandosi le alucce della pesante pioggia. Si avvicinò al cibo e gradì volentieri un DOLCETTO ristoratore. Lasciando un cuoricino disegnato sul vetro a mo’ di ringraziamento, riprese il volo verso altri orizzonti. La tempesta intanto si era calmata.”
Alessia del Re

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“Anche quest’anno ho tolto dal baule, tutta odorosa di naftalina la maschera di PIPISTRELLO e la tuta nera. La ZUCCA l’ho già comprata, la svuoterò e lavorando di coltello farò gli occhi e la bocca atteggiata a SORRISO. Al momento giusto assieme a mio marito (vestito da FANTASMA) andremo dai nipotini e diremo la fatidica frase : DOLCETTO o scherzetto?”
Ada Giordanelli

***

“Con un SORRISO timido, prese dalla tavola un DOLCETTO di ZUCCA e uva passa, speziato e profumato come quelli che preparava la nonna. Avvertì una presenza, fuori dalla stanza. Pensò fosse proprio lei, la nonna da poco scomparsa… il suo rassicurante FANTASMA. Era invece un PIPISTRELLO solitario in cerca di quiete, ma lei non lo vide, mentre lasciava che gli anni migliori della sua infanzia si sciogliessero nella sua bocca, dolcemente, con gusto. E si sentì di nuovo felice.”
Ester Bonelli

***

“Era quasi buio e il piccolo PIPISTRELLO aveva sonno e freddo. Vide una splendida ZUCCA arancione con minuscole aperture, vi entrò e siccome dentro c’era un focherello si addormentò, con un SORRISO, al calduccio. Ad un certo punto, però, fu svegliato da diverse voci che sussurravano ridacchiando: “DOLCETTO o scherzetto?” e d’un tratto udì una bambina che strillava: “Aiuto! Aiuto! Nella zucca c’è un FANTASMA tutto nero!”. Al pensiero di essersi addormentato in compagnia di un fantasma, il piccolo pipistrello uscì dalla zucca alla velocità della luce e per quella notte, di dormire, non se ne parlò più!”
Veronica Perreca

***

“Gastone era il nuovo spasimante di Fidelia. Alfredo, il suo ex, non aveva gradito la rottura del rapporto e aspettava l’occasione propizia per vendicarsi. Una sera d’estate Gastone era a tavola con Fidelia per una cena a lume di candela. Erano lì lì per assaporare il fumante risotto alla ZUCCA preparato amorevolmente da lei, quando un PIPISTRELLO entrò dalla finestra aperta svolazzando sinistramente. Alfredo, che dal giardino li stava spiando, ebbe la brillante idea di prendere un candido lenzuolo tra quelli stesi e si trasformò in un lugubre FANTASMA. Alla sua apparizione Gastone scappò via a gambe levate, mentre alla interdetta Fidelia non restò che trangugiare un DOLCETTO per consolarsi. Sul volto del diabolico Alfredo intanto brillava il SORRISO della più piena soddisfazione.”
Angela Acquaviva

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“Un FANTASMA e un PIPISTRELLO si incontrarono davanti al cancello del cimitero. Con un SORRISO complice si salutarono: era la notte di Halloween. La notte perfetta per fare il gioco “DOLCETTO o scherzetto?”. Vagarono per la città, bussarono ai vari portoni e ricevettero tanti doni. Era quasi mattina, stanchi ma felici, presero la strada del ritorno e incontrarono una ZUCCA che stava piangendo e le domandarono: “Perché sei triste?”. Lei con la voce tremolante rispose: “Domani la festa è terminata e io chissà dove finirò”. Il fantasma la prese e la portò con sé al cimitero.”
Sabrina Ginocchio

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“In un luogo molto lontano, nascosto da una fitta boscaglia, sorgeva un grande castello. Ormai da anni nessuno ci abitava, perché chiunque ci avesse provato, veniva puntualmente scacciato via dal FANTASMA Willy. Non era cattivo ma solitario, ed amava trascorrere le sue giornate mangiando ZUCCA davanti alla tv. Un giorno, per ripararsi dal forte vento, entrò nella torre più alta, un PIPISTRELLO che conosceva bene la storia del castello e di Willy, ma visto che doveva restare lì per un po’, pensò che, con l’aiuto del suo SORRISO, potevano diventare buoni amici e per convincerlo pensò di offrirgli un DOLCETTO.”
Simona Pruiti

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“Viaggio di notte in autostrada e, grazie alla cataratta che mi offusca la vista, vedo scorrere dal finestrino un paesaggio incantato. Una casetta dai contorni confusi che paiono spicchi di ZUCCA, più avanti un campanile morbido come un DOLCETTO di marzapane. E improvviso un FANTASMA lascia una scia bianca nel cielo, subito oscurata da grosse ali di PIPISTRELLO. Chiudo gli occhi in un SORRISO che mi consola: non tutto il male viene per nuocere. Ho viaggiato in un mondo incantato.”
Silvestra Sbarbaro

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“Un PIPISTRELLO ed un FANTASMA vivevano in armonia in una soffitta, ben nascosti. Uscivano solo una volta l’anno: la notte di fine Ottobre. Erano felicissimi, perché avevano la possibilità di svolazzare dove volevano senza intimorire nessuno e, anzi, tutti avevano un SORRISO per loro. C’era anche chi regalava qualche DOLCETTO. Ma la cosa che più amavano erano i tortelli di ZUCCA e ne facevano delle scorpacciate. Ne portavano poi in grande quantità nella loro soffitta insieme ad una infinità di pasticcini, caramelle e cioccolato. Al mattino rientravano soddisfatti aspettando con ansia il nuovo Halloween.”
Giovanna Cavicchi

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“La dolce vendetta”

“Miss ZUCCA voleva prepararsi per la festa di Halloween in modo originale. Decise d’indossare un cappellino con un PIPISTRELLO sulla sommità. Appena entrò alla festa il FANTASMA di capitano Uncino iniziò a prenderla in giro per il buffo cappellino. Non curante delle battute inopportune continuò a camminare a testa alta, ma gli invitati al suo passaggio sussurravano e ridacchiavano. Arrivata davanti al buffet prese un gonfio bignè e lo ingurgitò. Dietro di lei sentì la risata sadica d’Uncino. Con calma prese un altro DOLCETTO e lo lanciò nelle fauci del fantasma generando l’ilarità dei presenti. Felice sfoderò un SORRISO trionfante.”
Tonina Perrone

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“Il giorno di Halloween, un piccolo FANTASMA entrò nella ZUCCA che il piccolo Martino aveva svuotato insieme al nonno, per fare la morte secca. Martino la sera doveva accendere la candela dentro la zucca, ma il piccolo fantasma gli faceva tanta paura. Allora in suo aiuto arrivò un grosso PIPISTRELLO nero che aprì la zucca e scacciò il fantasma. Martino, tutto contento, accese la candela arancione e partì con gli amichetti che lo stavano chiamando, per fare DOLCETTO o scherzetto. Tutto felice e con un bel SORRISO sulle labbra si mangiò il dolcetto che gli era stato regalato dalla vicina.”
Claudio Lucchesi

***

“Il PIPISTRELLO Beniamino odiava il buio, ne era spaventatissimo…che cosa strana, direte. Era la notte di Halloween, ma lui non lo sapeva, aveva però così tanta fame che fu costretto ad uscire. Nell’aria sentiva risate e chiacchiere allegre. Si chiese “chi” di notte, avesse tanta voglia di far festa. Vide un gruppetto di bambini che correvano per strada dietro un lenzuolo che urlava “Sono un FANTASMA”. Beniamino si mise a sedere su un piedistallo incuriosito e timoroso allo stesso tempo, quando un altro bimbo con in testa una ZUCCA lo vide. Fece un gran SORRISO e da un sacchetto tirò fuori un DOLCETTO colorato che poggiò davanti al pipistrello. Beniamino mosse appena le orecchie mentre il dolce profumo gli solleticava il naso. Spalancò gli occhietti meravigliato. Alla luce del sole nessuno si avvicinava a lui, qualcuno urlava pure, invece al buio, di cui lui aveva paura, sembrava che il mondo fosse più bello. Addentò il dolcetto continuando a guardarsi intorno e scoprì di non avere poi tanta fretta di rintanarsi nella sua tana.”
Patrizia Di Martino

***

“Notte di Halloween. Ospedale degli zombi. Il PIPISTRELLO Marco è ricoverato per un’indigestione, dopo aver mangiato una ZUCCA gigante. Di fianco a lui, il FANTASMA Paolo steso sul lettino, per un’intossicazione da DOLCETTO: ne ha divorato uno zuccheratissimo. Si guardano dai loro posti e ci scappa un SORRISO.
Mario Tek Gagliardi

***

“Per il fantasmino sconsolato
finalmente Halloween è arrivato
Ora può andare in giro indisturbato
Penseranno che sono anch’io mascherato!
Tra una ZUCCA e un DOLCETTO e qualche scherzetto
di questa giornata non vuole perdersene un pezzetto
Un SORRISO improvviso
gli riempie il viso
E il suo amico PIPISTRELLO
saluta col famoso ritornello
che i bambini hanno imparato
per fare il giro del vicinato
Ma d’un tratto, sì di botto
è raggiunto da un forte colpo
Che sarà stato?
Si guarda attorno frastornato
Ed ecco arrivare
una streghetta che fa tremare
… non i polsi ma il cuore
del nostro FANTASMA ammaliatore
Così l’amore è sbocciato
in un giorno inaspettato.”
Anna Fornaro

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“Sembrava il FANTASMA di se stesso, tanto era dimagrito. Elena lo guardò in silenzio e nonostante la tristezza gli rivolse un tenero SORRISO. Ottobre era agli sgoccioli, la stagione del torpore, entrambi l’adoravano. Si ricordò i giorni in cui si divertivano ad intagliare la ZUCCA, e poi a girare per le case alla ricerca di qualche DOLCETTO. Aprì la sacca che aveva con sé e ne tirò fuori un grande PIPISTRELLO, tolse la protezione al biadesivo e lo attaccò fuori dalla finestra.“Sei pronto a donare caramelle, papà?

”L’anziano ricambiò il sorriso.”
Giò Py

***

“C’era una volta un FANTASMA molto triste. Per tanti anni, durante la notte di Halloween, aveva terrorizzato i bambini mascherati inseguendoli per le vie della città.
Poi era scoppiata la pandemia ed i bambini non si erano più mascherati. Niente DOLCETTO o scherzetto, né qualche bella ZUCCA intagliata a colorare le strade intorno a lui. Finché una notte nebbiosa incontrò un simpatico PIPISTRELLO. Non appena il fantasma gli fece buuuuu, lui lo salutò con un SORRISO pieno di dentini.
Da allora il fantasma non ha più bisogno di spaventare nessuno, ma svolazza col suo piccolo amico nero.”
Beatrice Biondo

***

“Il FANTASMA del castello
come amico aveva un PIPISTRELLO
un bel dì passò un bel bimbetto
assomigliava ad un folletto
gridava felice vendo un DOLCETTO di ZUCCA
fatto con buon latte di mucca
mangiatelo e sarete felici
illuminandosi il viso con un SORRISO
il FANTASMA ne assaggiò uno e subito fu felice per averlo condiviso.”
Luciana Zuccaro

***

“La notte di Halloween Luigino scrutava dalla finestra cercando il FANTASMA che dicevano apparisse con la luna. Per tenerlo lontano, aveva preparato una ZUCCA spaventosissima. All’improvviso lo vide e corse urlando dalla mamma. Ma lei non gli credette e allora, impugnando un ombrellino come una spada, uscì a caccia del fantasma. Improvvisamente un lenzuolo gli volteggiò davanti e lui, con una sciabolata, lo fece cadere, liberando un PIPISTRELLO che era rimasto sotto. Fece un SORRISO quando improvvisamente vide altri fantasmi. Il terrore lo bloccò finché uno parlò: DOLCETTO o scherzetto? Solo allora scoppiò a ridere riconoscendo la voce dell’amichetto!
Fabrizio Signorato

***

“Calate le tenebre, nell’alta torre, dietro una finestrella, in cima in cima, il FANTASMA armeggiava sulla sua ZUCCA a lume di candela, tutto intento a intagliare un diabolico SORRISO. Era finalmente giunta la notte di Halloween, l’unica occasione in tutto l’anno per uscire e confondersi coi vivi, chiacchierando e facendo nuove conoscenze.
– Forza amico mio, andiamo a papparci qualche dolcetto – esclamò infilandosi il lenzuolo e calzando la zucca sulla testa invisibile.
Aprì la gabbietta, il PIPISTRELLO svolazzò lesto sulla sua spalla ed entrambi volarono via al chiaro di luna.”
Salvatore Di Sante

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“Il viandante avanzava a passi lenti nel fitto e buio bosco. Si ritrovò davanti un casolare abbandonato ed anche, se era sinistro e tetro, cercò di entrare. Era pieno di ragnatele e lì sul tetto notò un PIPISTRELLO. Fu preso dalla paura tanto che per uno spiffero d’aria, credette di vedere un FANTASMA. Ma poi si accorse che era una ZUCCA rotolata per le scale. Allora cominciò a frugare nei cassetti e trovò un DOLCETTO. Ne fu così tanto contento, che gli si illuminò il viso con un SORRISO.”
Alda Galifi

***

“Un piccolo FANTASMA,
senza amici e senza speranza,
si aggirava triste in un bosco,
dove un giovane PIPISTRELLO
volava in cerca di un fratello.
In paese, per Halloween, i bimbi festeggiavano,
ma fantasma e pipistrello, impauriti, non partecipavano.
Passò una ZUCCA,
in groppa a una mucca.
Illuminata e felice,
gridò :”Ehi! Salite!
A far baldoria venite!
“Fu così che il fantasma, il pipistrello e la mucca,
aiutati dalla povera mucca,
giunsero nel paese festoso,
dove ogni bimbo generoso
fece loro uno scherzetto,
offrendo, insieme a un SORRISO, un DOLCETTO.”
CiroErasma LucidoBalestrieri DeSimone

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“Jenny afferrò la maniglia con un SORRISO smagliante: Halloween era la sua festa preferita.Quando vide il volto della persona sulla porta impallidì: davanti a lei c’era un FANTASMA.“DOLCETTO o scherzetto?”L’uomo indossava un mantello con le ali da PIPISTRELLO e teneva in mano una ZUCCA intagliata al cui interno baluginava una fiammella che disegnava ombre inquietanti sul suo viso.Jenny voleva gridare ma la sua gola sembrava muta.Al suono del campanello Jenny si svegliò. Andò ad aprire la porta, ma vide solo la fiamma di una candela che si consumava lentamente.”
Francesca Passaretti

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“Quel pettegolo del PIPISTRELLO andò dal FANTASMA Gaspy, a riportare ciò che succedeva nel paese. Riferì che un bimbo piangeva perché non sopportava il buio, voleva andare alla festa di Halloween ma non ci riusciva. Il fantasma si impietosì, fece intagliare una ZUCCA che collocò sulla collina, altre zucche illuminate, furono sistemate dalla casa del bimbo sino alla festa. Vedendo quel chiarore, finalmente gli venne il SORRISO, si vestì da Harry Potter, la bacchetta magica e il cestino pieno di leccornie. Si incamminò per andare a festeggiare. Bussare alle porte e dire DOLCETTO o scherzetto era il suo desiderio. Esaudito…”
Angela Fazzitta

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“Ali di PIPISTRELLO, occhi di ragno, pelle di troll. Un pizzico di origano per allontanare il FANTASMA del passato che alimenta le vostre paure. Proteggeteci spiriti dei morti, vegliate sul nostro cammino.” “Mamma, ma la nonna era una strega?” “No, perché?” “Perché ogni anno a Halloween prepari il risotto con la ZUCCA e reciti questa storiella.” “No, piccolo, la nonna conosceva bene le tradizioni antiche e le ha sempre onorate così come facciamo noi” rispose la mamma porgendogli un DOLCETTO al cioccolato. Un SORRISO enorme si dipinse sul volto del piccolo: “ la nonna era una grande!” esclamò felice.
Lisa Francesca Gobbi

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#EsercizioDiScrittura6 – Lettera32 Il Blog
Esercizio di scrittura #6

3 pensieri su “Esercizio di scrittura #6

  • Ottobre 26, 2021 alle 4:44 pm
    Permalink

    La dolce vendetta
    Miss Zucca voleva prepararsi per la festa di Halloween in modo originale. Decise d’indossare un cappellino con un pipistrello sulla sommità. Appena entrò alla festa il fantasma di capitano Uncino iniziò a prenderla in giro per il buffo cappellino. Non curante delle battute inopportune continuò a camminare a testa alta, ma gli invitati al suo passaggio sussurravano e ridacchiavano. Arrivata davanti al buffet prese un gonfio bignè e lo ingurgitò. Dietro di lei sentì la risata sadica d’Uncino. Con calma prese un altro dolcetto e lo lanciò nelle fauci del fantasma generando l’ilarità dei presenti. Felice sfoderò un sorriso trionfante.

    100 parole escluso il titolo

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  • Ottobre 26, 2021 alle 5:45 pm
    Permalink

    Helmut, il fantasma del castello, svolazzava sulla torre col suo amico pipistrello,
    tutti e due, birichini, studiavan lo scherzetto per la cuoca che in cucina spadellava:
    preparava un buon dolcetto con la zucca appena colta! I due arrivarono impetuosi, scendendo dal camino, facendo versi strani per sembrare un po’ cattivi, ma la cuoca Genuina ignorando il loro intento, li accolse col sorriso e una fetta di crostata invitante e profumata!

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