“La dama siciliana”

di Tania Calabrò

Allorché il sol tramontava
Una donna piacente in silenzio arrivava
Portava una corona che sembrava d’argento
Ed un abito nero alquanto opulento
Era tempestato di pietre brillanti
Che luccicavano come diamanti
Quando ella arrivava, come per magia
La calura del giorno andava via
Profumava di mare e di gelsomino
Ella avanzava con fare quasi divino
Felici si illuminavano tutte le lucciole
E le cicale cantavano canzoni sdrucciole
Fu in questo incanto che mi feci coraggio
E mi inchinai in segno di omaggio
Le chiesi: “Signora come vi chiamate?”
Rispose “Mi chiamo Notte d’estate.”

***

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“La dama siciliana”

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