Non ritoccateci la Befana!

di Emanuela Logrand

Sapete che abbiamo rischiato di perdere la tanto amata figura della Befana?

Accadde quando, una mattina, la vecchina che vola sulla scopa il 6 gennaio, si svegliò con la solita cantilena nelle orecchie: “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…”, la conoscete tutti sicuramente. “Oh, basta! Sono proprio stufa di farmi immaginare vestita di abiti logori, di essere gobba, piena di rughe, di avere un naso bitorzoluto e capelli ispidi. Non ne posso più di girare in cielo su una scopa di saggina, buona solo a pulire le foglie in giardino! E’ arrivata anche per me l’ora di cambiare, di farmi un bel lifting. Voglio ringiovanire di almeno cinquant’anni e cambiare aspetto completamente. Il mio nuovo look lascerà tutti a bocca spalancata!”.

Era proprio convinta di ciò che diceva, tanto che si recò subito dalla sua più cara amica, la strega buona Orchidea. “Cara, vorrei essere io ad approfittare per una volta dei tuoi poteri magici e desidero che tu mi faccia ringiovanire e diventare bellissima”. Orchidea non poteva credere alle sue orecchie, ma per via della profonda amicizia che le legava, decise di esaudire il suo desiderio. Fece bollire petali di rosa con bacche di ginepro, fiori di ortensia con quelli di fiordaliso e diede da bere la pozione all’amica, seduta a cavalcioni della sua scopa.

La vecchietta tutto pepe e dolcezza si trasformò all’istante: le sue gambe si allungarono e snellirono, sul viso sparì ogni traccia di rughe, i capelli divennero folti e biondissimi, il naso bitorzoluto e adunco diventò il più bel nasino alla francese mai esistito. Ovviamente niente più scarpe rotte, ma elegantissime tacco dodici che Cenerentola sarebbe morta di invidia. E poi via cappellaccio e scialle, adesso la Befana indossava un abito in paillettes dorate, da guardare con gli occhiali da sole, tanto scintillava.

Ancora un particolare stonava in quel nuovo look da diva: non poteva certo volare a cavalcioni della vecchia scopa. Orchidea esaudì anche l’ultimo desiderio della Befana che decise di voler portare i dolcetti alla guida di una spider di gran lusso, elettrica, ovviamente, per non inquinare i cieli ed essere sicura di non farsi sentire.

La Befana, felice e completamente rinnovata nel suo look, ringraziò l’amica Orchidea lasciandole un cofanetto pieno di caramelle e cioccolatini. Meno male che non aveva deciso di modificare anche i doni da lasciare ai bambini nel giorno della sua festa!

Orchidea, che era tanto apprensiva e anche un pochino pettegola, non riuscì a mandar via una spiacevole sensazione di disagio: la Befana, così trasformata, come sarebbe stata accolta nel mondo dai bambini, ormai da sempre impegnati a disegnarla, sognarla, immaginarla quale vecchina rugosa, gobba, dal nasone e con cappellaccio e scarpe rotte? Con quel tormento in testa, Orchidea ne parlò subito alle tre fatine della Bella Addormentata, che riferirono subito del cambiamento di stile della Befana alla Fata Turchina di Pinocchio, la quale lo confessò alla Fata Madrina di Cenerentola. Di favola in favola, la notizia raggiunse anche la sirenetta in fondo al mare e Aladdin in oriente.

Anche i bambini, in ogni parte del mondo, furono informati della grande novità, proprio leggendola nei loro libri preferiti, dove i personaggi commentavano la notizia ovunque. E avvenne ciò che la Befana non si sarebbe mai aspettata: i bambini si ribellarono. Non ne volevano sapere di una super modella che, su una spider, solcava i cieli per portare dolci. Sarebbe come immaginare Babbo Natale prendere le sembianze del Principe Azzurro: impossibile rinunciare all’idea del suo pancione, della barba bianca, della slitta e delle renne! No, le storie che per tradizione ci sono entrate nel cuore non possono essere stravolte né cancellate. I bimbi cominciarono a scrivere lettere alla Befana, chiedendo di riavere la vecchina di un tempo, tutta rughe e dolcezza. Loro, della Befana di sempre, non avevano mai notato le bruttezze, ma solo il suo gran cuore generoso che dona caramelle nelle calze appese al camino.

Come finì dunque il tentativo della Befana di ringiovanire il suo aspetto? Come per chiunque viva su questa terra: il tempo scorre veloce e lascia segni sulla pelle per chiunque. Ma la vera ricchezza che porta in dono sono le esperienze fatte, l’amore condiviso, la saggezza accumulata negli anni.

E la Befana tornò da Orchidea che già la attendeva sulla porta con l’antidoto alla magia della gioventù.

Se il 6 gennaio troverete la calza traboccante di caramelle, sappiate che è passata lei: vecchia, rugosa e gobba, ma tanto felice di avere un posto così speciale nel cuore dei bambini del mondo intero.

“Non ritoccateci la Befana!” – Emanuela Logrand (Mini Concorso Letterario – La Befana: tra Storie e Leggende) – Lettera32 Il Blog
Non ritoccateci la Befana!

5 pensieri su “Non ritoccateci la Befana!

  • Gennaio 6, 2024 alle 5:38 pm
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    Mi è piaciuto molto: racconto veramente carino, spiritoso e che ti lascia qualcosa!

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  • Gennaio 6, 2024 alle 5:41 pm
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    Mi è piaciuto molto: racconto davvero spigliato e spiritoso, in più ti lascia qualcosa!

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  • Gennaio 6, 2024 alle 7:11 pm
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    Scusate, pensavo che il primo commento non posse partito!

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  • Gennaio 6, 2024 alle 9:47 pm
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    Molto bello, racconto che già nelle prime righe emoziona e coinvolge.

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  • Gennaio 7, 2024 alle 1:20 pm
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    Molto originali il contenuto e il messaggio!

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