“Il Natale delle fiabe”

di Patrizia Birtolo

Ninna nanna ninna oh… E Natale incominciò
con la Bella Addormentata che di sonno non ne aveva
“Ma chi aspetti?” Le chiedeva
Biancaneve già distesa che alla mela si era arresa.
“Santa Claus, che se lo pesco… Quasi quasi adesso esco!”
“A quest’ora? E dove vai? Resta a casa o saran guai!
Zona rossa e coprifuoco… Da scherzare c’è ben poco!”
“Sì lo so, ma è un’emergenza, o regali restiam senza!
Per di più devo anche andare
Cenerentola a salvare: la sbadata ha appena perso
anche l’ultima carrozza, se ritardo poi mi strozza!”
“E non c’è il Principe Azzurro?”
“Ma chi, quello? Bel buzzurro!
Ha provato la scarpetta pure alla Sirenetta…
Pensa un po’ se mi risponde, mentre sguazzan tra le onde!
Certo credon di fregarmi, non conoscon le mie armi:
sappi che in quattro e quattr’otto organizzo un bel complotto
mando là il Brutto Anatroccolo, gli va a reggere un po’ il moccolo…”
“Sei sicura? Dai rimani! Caso mai chiediamo ai Nani,
ne sguinzaglio uno squadrone, li pedinano al veglione!”
Ma la Bella replicò: “Non lo so, busso al vicino? Fa di nome Pollicino,
con mio grande disappunto lui non è nostro congiunto
ma è assai bravo a rintracciare, ogni indizio sa fiutare
scovò Cappuccetto Rosso già caduta dentro un fosso!”
“Mamma mia ma che paura… La foresta è mal sicura,
se quel Babbo non sta all’occhio, fa la fine di Pinocchio:
un momento s’è distratto et voilà ecco un bel Gatto
gli stivali gli rubò e in un balzo se ne andò.”
“Questa poi, non me lo dire! Cosa mai tocca sentire!
Se lo sa il Bianconiglio saran multe e gran scompiglio,
Lo Sceriffo Brucaliffo la Regina avviserà e l’esercito verrà…”
“Per sventare ogni incursione resterà una guarnigione
là di stanza nei villini dei tre lesti Porcellini!”
“Ti dirò, non son convinta, non mi voglio dar per vinta
ma il Natale si fa cupo, sta’ a sentire, avviso il Lupo
così poi potrò dormire e svegliarmi di buon’ora” disse sbadigliando Aurora.
“Ma ora basta, è la Vigilia, perciò bando a ogni quisquilia!”
L’arcolaio punzecchiò, il cuscino sprimacciò, e
“Biancaneve, spengi il lume” disse poi con grande acume.
A ronfare sprofondò e dei regali si scordò.

***

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Il Natale delle fiabe – Patrizia Birtolo – (#RaccontiDiNATALE)
“Il Natale delle fiabe”

Un pensiero su ““Il Natale delle fiabe”

  • Gennaio 13, 2021 alle 9:11 pm
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    Una piacevolissima filastrocca che entra nelle fiabe della nostra vita e ci fa partecipare in prima persona. La lettura ti prende e tra “Biancaneve già distesa” e “Biancaneve spengi il lume” scorrono i punti fermi della nostra infanzia: da Cenerentola ad Alice nel paese delle meraviglie, dal Gatto con gli stivali a Pollicino incontrando anche la Sirenetta. Deliziosa e gradevolissima

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