Il Fantasma Scrittore

di Rosanna Novello

C’era una volta un piccolo fantasma scrittore…

“Ma come può essere uno scrittore un fantasma?” vi domanderete.

Ebbene, vi dimostrerò che è possibile, anzi possibilissimo!

In un grande castello, situato in cima ad una vetta, viveva un vecchio conte. Era solo da quando le sue figlie si erano trasferite a vivere in città. Lui non si era voluto allontanare dal suo castello, ma soprattutto non poteva lasciare la sua biblioteca. Nel castello, infatti, c’era un’immensa biblioteca, ricca di volumi di ogni sorta: dai racconti per bambini ai saggi di tutti gli autori conosciuti.

I racconti per bambini gli erano particolarmente cari, perché li aveva letti con suo figlio che, tanti anni prima, un giorno era uscito di casa e non era mai più tornato. Sparito nel nulla! Quanto ai saggi il conte li aveva letti tutti, ma sperava di scoprire qualche volume ancora inedito.

Un mattino, dopo essersi alzato, si recò in biblioteca come ogni giorno, quando notò sullo scrittoio accanto alla finestra dei fogli. Si avvicinò e vide che erano due semplici fogli bianchi. Si domandò chi li avesse lasciati lì, essendo lui l’unico abitante del castello. 

Prese i fogli, li ritirò nel cassetto dello scrittoio e andò verso gli scaffali per cercare il volume che gli avrebbe fatto compagnia quel giorno. Il conte, infatti, per combattere la solitudine leggeva ogni giorno un libro.

Il giorno dopo successe la stessa cosa, ma questa volta i fogli erano quattro.

Il conte immaginò di averli dimenticati lì il giorno precedente.

“Forse volevo appuntare qualcosa, ma poi mi sono scordato l’argomento e ho desistito.” pensò.

E così i fogli continuarono ad apparire anche nei giorni successivi: prima sei, poi otto, successivamente dieci. Ogni volta l’anziano signore ritirava i fogli nel cassetto e ogni mattina successiva, puntualmente, li ritrovava sullo scrittoio aumentati di numero.

La sera della vigilia di Ognissanti il conte non riusciva proprio a dormire: si girava e rigirava nel letto, finché decise di alzarsi. Andò in cucina e si preparò una bevanda calda, che lo aiutasse a rilassarsi e a riposare. Prese la tazza con la tisana e andò in biblioteca, con l’intenzione di leggere qualche pagina di un libro nell’attesa di ritrovare il sonno. Appena entrato nella stanza, senza neppure accendere la luce, notò che un raggio di luna illuminava lo scrittoio e lì, in bella vista, c’erano i soliti fogli.

Il conte si avvicinò, ma il buio gli impedì di vedere che il cassetto era aperto, così urtò lo scrittoio e la tazza con la tisana gli sfuggì di mano rovesciandosi sui fogli.

L’anziano signore non credeva ai suoi occhi: i fogli davanti a lui erano coperti da una fitta scrittura.

Il conte si sedette e cominciò a leggere: era la storia di un ragazzo che si era allontanato da casa e si era perso, ma che alla fine era riuscito a tornare.

L’anziano mentre leggeva si sentì avvolgere in un grande abbraccio e per un attimo credette di vedere suo figlio accanto a sé.

Tutto era possibile: era la notte di Halloween.

Il Fantasma Scrittore – Rosanna Novello
Il Fantasma Scrittore

Un pensiero su “Il Fantasma Scrittore

  • Novembre 1, 2025 alle 9:23 pm
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    Bella storia dal finale commovente.

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